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Atterrano in Ciociaria i ritmi della Manhattan Swing Band

Da Michael Bublé a Fred Buscaglione, passando per Gino Paoli, Frank Sinatra, Sergio Caputo e altri: il repertorio della Manhattan Swing Band è ricco, gustoso, e dalle suggestioni nordamericane scivola disinvoltamente nella bossa nova e nel latin. Li senti, li guardi, e ti sembra di stare al Cotton Club di New York ai tempi del Proibizionismo. Ma il repertorio arriva ai giorni nostri, eclettico e mutevole. L’obiettivo è quello di creare atmosfere esotiche, circostanze di complicità, situazioni calde e patinate. Tessiture sofisticate ed eleganti, una corolla di professionisti della musica, che con arte costruiscono il giusto sottofondo di qualità per contesti di classe.
La morbida voce di Simone Partigianoni regala uno swing docile, sottile, perfettamente integrato nella sezione ritmica. La band, nata dal progetto di un gruppo di amici nella seconda metà del 2012, ospita il nome insigne di Mario Mazzenga, bassista e contrabbassista di fama, il quale ha all’attivo collaborazioni con artisti quali Branduardi e Battiato. Giovanni Colasanti alla batteria, allievo di Roberto Gatto e forte di molte collaborazioni con jazzisti di calibro internazionale, chiude il cerchio insieme a Sergio Caruso, pianista jazz accompagnatore di noti cantanti e strumentisti. I ritmi squisiti e ciondolanti della Manhattan Swing Band, come prescrive la tradizione swing più autentica, si rivolgono a un pubblico scanzonato, di mente aperta e di buon gusto, e si fondono con quelle situazioni sociali fresche e leggere, sorridenti e conviviali, che tanto piacciono a noi ciociari. (Paola Polselli)

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