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Basket, oggi l’analisi del ricorso contro l’esclusione della Virtus

Sarà discusso questo pomeriggio a Roma di fronte alla Commissione Giudicante della Federazione Italiana Pallacanestro, con udienza alle 14:45, il ricorso presentato dalla Nova Virtus Frusino in merito all’esclusione dal torneo di DNC. Una notizia che è stata ufficializzata nei giorni scorsi e alla quale la società del presidente Quaresima si è subito opposta, cercando di documentare l’assoluta buona fede per il ritardo nel pagamento della terza rata dei parametri Nas.
Secondo le decisioni del giudice sportivo nazionale l’esclusione della Nova Virtus Frusino è dovuta al non rispetto dei termini per il pagamento alla Federazione dei Nas, i parametri dovuti per gli atleti sotto contratto. Parametri che quest’anno si dovevano pagare in tre rate, tra novembre, dicembre e gennaio. Per le prime due rate in casa Virtus non ci sono stati problemi. Il problema è nato invece per la terza rata, quella meno consistente. Il termine sarebbe dovuto essere, secondo la Federazione, il 7 gennaio, con comunicazione di avvenuto pagamento da far arrivare entro le 13 della giornata di venerdì  11. La Nova Virtus ha effettuato il pagamento online nella giornata del 7 gennaio, ricevendo però comunicazione dalla banca di transazione errata nella giornata di mercoledì 9 (documentazione bancaria inoltrata nel ricorso).
Qualche ora più tardi alla mail della società è arrivata ulteriore comunicazione che la ricevuta di avvenuto pagamento sarebbe dovuta arrivare alla Federazione entro le 13 di venerdì 11 gennaio. Da parte della Nova Virtus, quindi, c’è stata la convinzione che quella comunicazione che era arrivata tramite mail significasse una proroga per il pagamento. Pagamento che è avvenuto regolarmente, con tanto di certificazione bancaria, venerdì mattina alle 9. A distanza però di qualche ora è arrivata la nota dalla Federazione dell’esclusione dal campionato e la notizia dell’annullamento della gara di Viterbo.
«Dalla Lega – spiega il General Manager della Nova Virtus Frusino, Daniele Comandini – abbiamo subito avuto rassicurazione sulla ammissibilità del ricorso e siamo convinti che riusciremo a dimostrare la nostra buona fede. Nel ricorso abbiamo inoltrato sia la ricevuta bancaria di transazione errata del pagamento avvenuto entro lunedì 7 gennaio, sia la ricevuta del pagamento avvenuto venerdì 11 nel primo mattino. Se ci fosse stata la volontà da parte nostra di non pagare non avremmo avuto certamente tra le mani questi documenti. E poi, ripetiamo per l’ennesima occasione, perché pagare le prime due rate, fare sforzi sul mercato cercando di rimettere in piedi la stagione e scivolare poi sul pagamento della rata meno consistente tra le tre dovute nei mesi di novembre, dicembre e gennaio?».
Alle parole di Daniele Comandini seguono anche quelle del presidente della Nova Virtus Frusino Pierluigi Quaresima: «In giro sentiamo voci bruttissime che accomunano la nostra situazione a quella di Napoli. Questo è veramente assurdo, soprattutto per gli sforzi che stiamo facendo per portare avanti la stagione. Se non avessimo le carte non ci sarebbe neanche da discutere. Abbiamo le carte per essere riammessi e per zittire tutti i soloni che in questo momento si stanno soltanto riempiendo la bocca». (Ufficio Stampa Nova Virtus Frusino)

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