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CassinoOFF, dialogo sull’eugenetica con Paolini

Questa sera esordio per CassinoOFF, il teatro dell’impegno civile. Spettacoli teatrali, concerti, proiezioni e dibattiti, laboratori di teatro e un premio di scrittura giornalistica rivolto alle scuole superiori: il programma è invitante. Diretta dalla giornalista dell’Unità Francesca De Sanctis, organizzata da CittàCultura e patrocinata dal Comune di Cassino, della Banca Popolare del Cassinate, dall’Anpi e dall’Università degli Studi di Cassino, la rassegna quest’anno partirà nella serata odierna per proseguire fino a giugno con appuntamenti a scadenza mensile. Oggi Marco Paolini inaugura l’importante iniziativa  con “Logiche eugenetiche”, un dialogo tra lo stesso Paolini e l’antropologo Alessandro Berlini. La logica nazista non è purtroppo morta. Lo sterminio dei più deboli e indifesi è un’ambizione strisciante, a volte sotterranea, ma sempre pericolosamente presente nella nostra società. Perché l’eugenetica, cioè lo studio del perfezionamento umano attraverso metodi selettivi, non è un’invenzione nazista, bensì una trovata “illuminata” che prende le mosse dal positivismo occidentale, la quale tenacemente resiste in seno al sapere occidentale. La nostra scienza, la fiducia cieca e incondizionata in essa, la ricerca della perfezione, l’evoluzionismo inteso come trionfo del più forte, rivelano la voglia di prevaricare dell’uomo di questa parte di mondo, la sua intolleranza, il suo bisogno di affermarsi aborrendo e combattendo l’imperfezione e il caos. Dal punto di vista accademico, dal punto di vista dei fautori del progresso, i promotori dell’eugenetica sono sempre stati visti e omaggiati quali difensori dell’inarrestabile avanzata umana, e questa è la stortura che peggio si digerisce. La vita è un apparente disordine, sempre pieno di segrete armonie, e Paolini questa sera ci inviterà a credere come non sia qualcosa da manipolare, imbrigliare e vivisezionare, bensì qualcosa da comprendere e rispettare. L’appuntamento è alle 20:30 presso l’Aula Pacis dell’Università. (Paola Polselli)

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