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Decreto Clini, i sindaci chiedono un incontro al ministro

Il decreto Clini e la possibilità che i rifiuti solidi urbani di Roma vengano smaltiti nelle altre province del Lazio, tra le quali anche quella di Frosinone, sono stati i temi al centro della riunione tenutasi nel Salone di rappresentanza della Provincia di Frosinone. All’incontro hanno partecipato i sindaci della provincia, i parlamentari e i consiglieri regionali eletti nel territorio e anche i responsabili dei siti di trattamento dei rifiuti esistenti nella provincia di Frosinone.
L’obiettivo della riunione era proprio quello di discutere del decreto Clini sullo smistamento dei rifiuti di Roma, che prevede l’arrivo negli impianti ciociari di una grande quantità di rifiuti che la Capitale non può più contenere. Il presidente della Provincia di Frosinone Antonello Iannarilli ha aperto la riunione sottolineando quale sia la situazione allo stato attuale: il territorio provinciale è impossibilitato ad accettare le disposizioni del decreto così come è stato proposto dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Presente all’incontro anche il presidente della SAF (Società Ambiente Frosinone), che ha evidenziato come, tecnicamente, l’attuazione del decreto Clini risulti allo stato dei fatti molto problematica se non impossibile.
Al termine della riunione è stato approvato un documento nel quale i sindaci della provincia di Frosinone «ribadiscono la loro totale contrarietà all’attuazione del decreto così come formulato, nel timore che in mancanza di una compiuta pianificazione delle attività connesse all’attuazione del decreto possa a breve verificarsi una situazione di emergenza anche nella provincia di Frosinone, stante che dispone di una sola discarica dimensionata per il territorio della stessa e certamente non paragonabile all’estensione e popolazione della provincia di Roma. Chiedono altresì al presidente della SAF spa di convocare in via d’urgenza l’assemblea dei soci della SAF spa, al fine di formalizzare le determinazioni degli organi societari. Chiedono infine un immediato incontro con il Ministro Clini e con il Commissario Prefetto Sottile». (Gabriele Margani)

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