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Il Frosinone spazza via il Gubbio

Il 2013 è iniziato nel migliore dei modi per il Frosinone. Dopo il successo con la Carrarese i giallazzurri si sono ripetuti col Gubbio. Una vittoria netta e convincente, un 2-0 che a tratti ha entusiasmato i (pochi) tifosi presenti al Matusa. Il Frosinone visto con il Gubbio è sembrato molto simile a quello ammirato a inizio stagione: una squadra solida e ben messa in campo dal suo allenatore. Con in più, questa volta, l’estro e l’imprevedibilità degli esterni d’attacco Cesaretti e Rogero. Il primo, al di là della rete del vantaggio, è stato il migliore in campo. Un giocatore così in questa stagione non si era mai visto e in molti a fine partita hanno esclamato che finalmente quel calciatore dalle ottime potenzialità aveva messo in mostra le proprie doti.
Ma dover indicare qualcuno che ha reso meno degli altri è davvero esercizio complicato. Tutta la squadra è piaciuta, per come si è mossa, per come ha chiuso ogni spazio al Gubbio e per come è stata efficace in fase offensiva. Un Frosinone ben diretto da Gucher, regista e interditore davanti alla difesa. Il ragazzo austriaco ha letteralmente preso per mano la squadra e ha “cancellato” dal match il giocatore che il tecnico Sottil ha inserito nella ripresa con lo scopo di dare fantasia al Gubbio: Manzoni. Il 2-0 realizzato da Carrus, viziato da una sospetta posizione irregolare di Santoruvo, è stato il giusto premio nei confronti di una squadra che ha sovrastato per tecnica e corsa gli avversari, capaci solo di ricorrere al fallo sistematico. Stellone ha di che sorridere: il Frosinone è sempre più saldo al terzo posto e il vantaggio sul sesto posto è adesso di sei punti. Il sogno play-off è più vivo che mai. (Gabriele Margani)

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