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Il Gubbio visto da Paolo Greatti

Il Gubbio è una squadra che ha avuto fin qui un rendimento non positivo in trasferta: su 8 partite è riuscito a vincere una sola volta e pareggiare due  realizzando solo 4 reti e subendone 15 di cui 5 contro il Catanzaro nell’ultima gara disputata lontano dalle mura amiche. Ha un rendimento nettamente migliore in casa, dove ha conquistato 17 punti su 22.
Il Gubbio aveva iniziato il campionato schierandosi in fase di possesso palla con il sistema tattico 4-3-2-1, mentre nelle ultime due gare del 2012 è passato al 3-5-1-1. Assetto tattico che quindi ha adottato nell’ultima trasferta in ordine di tempo giocata a Catanzaro, partita che ha avuto un andamento condizionato dall’espulsione di Boisfer nel primo tempo sul punteggio di 1-0 per il Gubbio.
In fase di possesso palla il Gubbio ha come riferimento offensivo Galabinov, attaccante centrale di struttura, molto forte fisicamente che ha realizzato 7 reti, quasi la metà dell’intero score degli eugubini. Galabinov è supportato da Caccavallo (nella foto), che gioca in verticale rispetto all’attaccante bulgaro in posizione di trequartista. Caccavallo è un brevilineo, mancino talentuoso, dotato di estro e fantasia, molto abile a giocare tra le linee di centrocampo e difesa avversarie. È un giocatore determinante per la sua squadra grazie alla sua capacità di servire assist importanti ai compagni.
Abitualmente il centrocampo del Gubbio nella zona centrale unisce fisicità e qualità, per la trasferta di Frosinone mancheranno due giocatori di sostanza quali Boisfer e Guerri, squalificati. Il Gubbio per sostituirli schiererà giocatori di qualità ma di minor fisicità, quali Baccolo o Malaccari, che comporranno la linea mediana a tre con Sandreani e Palermo, questi due però in dubbio per la trasferta di Frosinone. Lo sviluppo del gioco del Gubbio prevede il costante inserimento in zona d’attacco delle due mezzale a sostegno degli attaccanti. Sulle fasce laterali Grea a destra e Semeraro a sinistra sono due giocatori con discrete capacità di spinta.
La difesa, che potrebbe schierarsi con una linea sia a tre che a quattro, è composta da elementi di fisicità quali i più esperti Radi e Bartolucci e i più giovani Galimberti e Panbianchi. Radi è il giocatore leader della difesa, abile tra l’altro nel calciare con il sinistro punizioni dalla media distanza e autore di due reti in questo campionato. Con il Frosinone sembra però destinato a restar fuori per un problema fisico. Da sottolineare le numerosi reti realizzate dal Gubbio su azioni da palloni inattivi.
In fase di non possesso palla il Gubbio è una squadra che concede l’opzione di iniziare la manovra agli avversari e fa densità nella propria metà campo. Soffrono le ripartenze degli avversari e la velocità di manovra: armi tattiche da sfruttare contro una squadra abile a chiudersi. Il Gubbio è una squadra qualitativamente di medio alto livello per la categoria, con un trend di risultati in calando, ma assolutamente da non sottovalutare. (Paolo Greatti*)

*Paolo Greatti è un osservatore di calcio e un talent scout. E’ stato il capo degli osservatori del Frosinone dal 2007 al 2011, scoprendo e portando in giallazzurro tra gli altri Robert Gucher. E’ docente dei corsi per aspiranti osservatori tenuti da Football Workshop.

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