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La Carrarese vista da Paolo Greatti

La Carrarese (nella foto estratta dal sito del Frosinone un’azione della partita di andata giocata al Matusa) in fase di possesso palla si schiera con il 3-4-2-1, mentre in fase di non possesso la squadra si ricompatta dietro la linea della palla andando a formare un 5-4-1 con densità nella propria metà campo. La difesa è schierata con una linea a tre formata da Lanzoni, Melucci e Benassi, giocatori forti fisicamente e di struttura che difettano in rapidità. Linea di centrocampo a quattro con due centrocampisti centrali di sostanza ed esperienza, Corrent e Pestrin, con ai lati due giocatori, Corticchia a destra e Pedrelli a sinistra, con buone capacità organiche in grado di coprire e spingere con continuità. L’attacco è formato da due giocatori, Venitucci sul centrodestra e Belcastro sul centrosinistra, che giocano internamente al campo nella posizione di trequartisti dietro l’unica punta centrale di riferimento che può essere Makinwa o Mancuso, il quale può anche giocare come trequartista. Il reparto dell’attacco è, a mio parere, il punto forte della Carrarese. I giocatori che compongono l’attacco sono di buon livello per la categoria, basti pensare a Makinwa, Merini, Mancuso, autore di cinque reti nelle ultime quattro gare, e Venitucci, che schierato nella posizione di trequartista con le sue giocate di qualità è un elemento in grado di mettere in difficoltà qualsiasi difesa della categoria.
In fase di possesso palla lo sviluppo del gioco della Carrarese prevede il sistematico lancio centrale da parte del portiere e dei difensori a saltare il centrocampo per innescare il trio offensivo. Questo evidenzia una qualità bassa a livello tecnico del reparto difensivo e di centrocampo. In fase di non possesso la Carrarese fa densità nella propria metà campo aspettando l’avversario e cercando la riconquista del pallone in quella zona di campo per poi ripartire in velocità.
E’ una squadra ostica da affrontare che nelle ultime cinque gare ha dimostrato di essere in ripresa e di rimanere sempre in partita per tutti i novanta minuti di gioco e di trovare il gol con regolarità, evidenziando però lacune difensive individuali. (Paolo Greatti*)

*Paolo Greatti è un osservatore di calcio e un talent scout. E’ stato il capo degli osservatori del Frosinone dal 2007 al 2011, scoprendo e portando in giallazzurro tra gli altri Robert Gucher. E’ docente dei corsi per aspiranti osservatori tenuti da Football Workshop.

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