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L’avversario del Frosinone, l’Andria

L’Andria (nella foto un’immagine della partita di andata giocata al Matusa) occupa il quart’ultimo posto in piena zona play-out. La squadra pugliese è la quinta miglior difesa del campionato, dato in controtendenza rispetto alla sua classifica, avendo subito 17 reti, due in meno del Frosinone. Nella casella dei gol fatti sono 15 le realizzazioni, di cui più di un terzo su azioni da palloni inattivi: è proprio l’abilità dei giocatori dell’Andria nel gioco aereo un particolare di cui il Frosinone dovrà tenere conto.
L’Andria nelle prime due gare del 2013 non ha ancora trovato la via del gol, dato, questo, che esprime bene la non eccelsa qualità dei pugliesi in fase di possesso palla. Osservando le partite giocate dall’Andria è evidente la difficoltà a “fare gioco” e a costruire manovre fluide nonostante in fase offensiva il 4-4-2 di partenza diventi un 4-2-3-1, atteggiamento tattico adottato in particolare quando i pugliesi giocano tra le mura amiche.
In fase di possesso palla lo sviluppo del gioco prevede il sistematico rinvio lungo da parte del portiere Rossi a saltare il centrocampo così come i difensori, che hanno come prima opzione la verticalizzazione sugli attaccanti Maccan e Innocenti, due giocatori di categoria che possono inventare giocate individuali in grado di mettere in difficoltà le difese avversarie. Innocenti gioca in verticale a Maccan, sfruttando la fisicità e le sponde di quest’ultimo per inserirsi e facendo leva sulle sue qualità tecniche e sul fiuto del gol che fanno di lui il bomber della squadra con 5 centri.
I due attaccanti sono supportati a destra da Taormina, giocatore veloce ed abile nell’uno contro uno, e a sinistra da D’Errico o Loiodice, due giovani anche loro dotati di velocità e rapidità abili a buttarsi negli spazi in contropiede. A dare protezione alla difesa il tecnico Cosco dovrebbe schierare due centrocampisti centrali che assicurano copertura e fisicità, quali Giorgino e La Rosa, che dovrebbe sostituire, come a Pisa, Arini, ceduto in questa sessione di mercato, giocatore che dava un buon contributo in zona gol avendo realizzato tre reti.
La linea di difesa a zona è a quattro, con a destra solitamente Scrugli, sostituito a Pisa da Tartaglia, centralmente due marcatori, Migliaccio e Zaffagnini, e a sinistra Contessa, abile a spingere con buoni tempi di inserimento (domenica sarà però assente per squalifica).
In fase di non possesso palla l’Andria per la riconquista del pallone attua un “pressing basso” nella propria metà campo, tenendo la linea della difesa molto bassa e lasciando l’iniziativa agli avversari di sviluppare il gioco con i difensori. I pugliesi sono abili a difendersi, facendo densità nella propria metà campo e portando sotto la linea del pallone i due laterali di centrocampo, formando così un 4-4-2, ma sono vulnerabili quando lasciano spazio e campo per i contropiedi degli avversari.
L’Andria è una squadra tecnicamente nettamente inferiore al Frosinone: i canarini se giocheranno con la stessa personalità dimostrata nelle ultime due gare torneranno in Ciociaria con un risultato positivo. (Paolo Greatti*)

*Paolo Greatti è un osservatore di calcio e un talent scout. E’ stato il capo degli osservatori del Frosinone dal 2007 al 2011, scoprendo e portando in giallazzurro tra gli altri Robert Gucher. E’ docente dei corsi per aspiranti osservatori tenuti da Football Workshop.

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