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Non è Carnevale a Frosinone senza Uiente Aculone

La “casuale” rima, che invece calza a pennello per l’occasione, rimarca il consueto e imprescindibile appuntamento per l’uscita, anche per il Carnevale frusinate di quest’anno, del numero unico dialettale “Uiente Aculone”, fondato nel 1950 dal compianto Cav. Antonio Peruzza e uscito ogni anno ininterrottamente da quel dì, essendo poi curato a partire dall’edizione del 1997 da Gianmarco Spaziani, concittadino deglie Giardine. Il giornale satirico, come recita il sottotitolo ‘Nterprete secure de la pubbreca ‘pinione, si prefigge di dar voce, in modo schietto, mordace e obiettivo, agli echi dell’opinione pubblica frusinate e, avvalendosi dei contributi di altri appassionati “puristi” del dialetto di Frosinone, fornisce altresì un prezioso contributo al mantenimento in vita del bel vernacolo ciociaro sempre più a rischio di estinzione. Si ride inoltre con barzellette, vignette, fatti paesani e “gesta” di personaggi, più o meno noti, che hanno caratterizzato nel bene e nel male le vicende dell’anno appena trascorso. Immancabile in prima pagina la Lettra de Carnuale, nel rispetto dell’antica tradizione introdotta da Alessandro Fortuna tra la fine del 19° e l’inizio del 20° secolo, tramite cui il Generalissimo della Radeca, in prima persona, rivolge la sua irriverente satira all’ambiente amministrativo (il più delle volte la lettera è per il Sindaco) poco prima di tornare a Frosinone per la celebre processione del martedì grasso. Viva dunque la Radeca! Viva Frosinone! E soprattutto viva Uiente Aculone! (R.M.)

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