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Razzismo, ragazzo insultato durante una partita

Ricorda drammaticamente l’episodio che ha visto suo malgrado protagonista il centrocampista del Milan Kevin Prince Boateng. Il giocatore rossonero, durante una partita amichevole contro la Pro Patria, venne insultato e fatto oggetto di insulti a sfondo razziale. Boateng decise allora di ribellarsi e lasciare il campo in segno di protesta.
L’episodio simile a questo appena descritto si è verificato sabato scorso nella nostra terra. Questa volta però non c’è una squadra tra le più blasonate del mondo, il campo è invece uno di quelli di provincia e, soprattutto, sulla vicenda non si sono accesi i riflettori come capitò per Boateng.
Siamo a Sant’Elia Fiumerapido. In campo ci sono le formazioni juniores del Sant’Elia e dello Sporting Pontecorvo. Con la squadra ospite gioca un ragazzo di origini marocchine. Sugli spalti un gruppo di “tifosi” prende di mira il giovane calciatore, insultandolo per il colore della sua pelle. All’inizio il ragazzo si lascia scivolare le offese addosso, ma quando proprio non ne può più decide di abbandonare il campo. I compagni lo seguono e la partita termina esattamente in quel momento. Ora sull’esito della gara dovrà decidere il Giudice Sportivo e il rischio per lo Sporting Pontecorvo è che oltre allo 0-3 arrivi anche una penalizzazione in classifica.
Resta l’amarezza, tanta, per un episodio di cui avremmo tutti fatto volentieri a meno. Un episodio ancora più grave se si tiene conto che il ragazzo insultato con frasi razziste non ha neppure diciotto anni. La speranza è che quel giovane calciatore non smetta di coltivare il suo sogno di giocare a calcio. (Gabriele Margani)

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