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Regionali, un’occasione unica per la politica

Un mese o poco più. Il 24 e il 25 febbraio prossimi gli elettori del Lazio saranno chiamati a recarsi alle urne per il rinnovo del Consiglio regionale. Molti sondaggi rivelano che a vincere sarà l’astensionismo e del resto sarà inevitabile che molti cittadini decidano di disertare i seggi in quei due giorni. L’appeal della politica e, soprattutto, dei politici ha raggiunto i minimi storici in questi ultimi mesi. Nella nostra regione l’immagine della classe dirigente è stata sporcata da una serie di scandali che ha portato alle dimissioni della giunta in carica. I cittadini hanno, con il passare del tempo, perso quasi del tutto fiducia in coloro che li avrebbero dovuti rappresentare alla Pisana. E non è una questione di colore e schieramenti politici, perché le manette sono scattate a destra come a sinistra.
Tra un mese allora si tornerà a votare, le coalizioni sono ormai ufficiali, così come i candidati al ruolo di governatore. A noi cittadini interessati alle sorti della nostra regione ci aspettano poco più di trenta giorni di campagna elettorale. Ai politici non chiediamo miracoli, ma una cosa molto più semplice e realizzabile. Da loro pretendiamo finalmente un rigore morale e un impegno per gli interessi collettivi, anziché per quelli personali. Insomma, ricordino i prossimi “inquilini” della Pisana l’insegnamento di Aristotele: la politica è l’amministrazione della “polis”, della città, per il bene di tutti. (Gabriele Margani)

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