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Aeroporto elettorale, voci discordi nel centrosinistra

Il progetto dell’aeroporto di Frosinone – infrastruttura che secondo i calcoli potrebbe generare un traffico da due milioni di passeggeri l’anno – sembrava definitivamente archiviato, almeno a giudicare dalla linea ostile del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Francesco Scalia ha però risollevato la questione in un intervento, alla Camera dei Deputati, risalente al 6 febbraio (convegno dal titolo “Il trasporto aereo in Italia e in Europa: problematiche e prospettive”). L’ha fatto nonostante Corrado Passera, nell’Atto di indirizzo del Piano dello sviluppo aeroportuale, avesse già bocciato perfino Viterbo e Grazzanise, prima favoriti, optando per un rafforzamento dei servizi di Roma Fiumicino e Napoli Capodichino. La politica finora seguita dal governo dei tecnici è stata quella di un rafforzamento dei servizi e delle infrastrutture più importanti, con riduzione degli scali minori. Scalia continua a opporsi a questa linea politica e insiste nel sottolineare l’importanza di uno scalo nel nostro territorio, invitando il mondo politico a rimeditare la questione in termini economici. Tuttavia i presidenti delle associazioni ambientaliste della Ciociaria, ostili a quello che definiscono «l’aeroporto elettorale», puntualizzano come Nicola Zingaretti non abbia mai fatto cenno alla cosa. Si tratta di Francesco Bearzi, coordinatore provinciale di Retuvasa, Luigi Gabriele, coordinatore provinciale dell’associazione Codici, Marco Maddalena, Comitato No aeroporto Frosinone-Ferentino, e Giulio Zinzi, presidente di Italia Nostra Ciociaria, che in una nota congiunta si sono dichiarati sfavorevoli alla realizzazione dell’aeroporto. Perfino Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio e ora parte del listino Zingaretti, si è chiaramente opposta alla possibilità di uno scalo in Ciociaria. Sostiene che sia meglio impiegare quelle risorse per il rilancio della Valle del Sacco, per la tutela dell’ambiente e per i servizi attualmente più deboli. Ora in molti si chiedono quale sarà, viste le voci discordi, la politica del centrosinistra in caso di vittoria, se l’idea dell’aeroporto verrà abbandonata a causa dell’insostenibilità del progetto o se si rivaluterà ogni fattore in gioco. (Paola Polselli)

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