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Basket Cassino, il caso del giocatore-proprietario

Cassino ad una svolta epocale per tutto il basket nazionale. Ratificato l’accordo tra la dirigenza cassinate e Mauro Liburdi (nella foto con il presidente Pagano), atleta di prestigio nato proprio nella città martire. Il cestista, che ha da poco compiuto 30 anni, diventa il più giovane atleta nella storia del basket italiano ad essere proprietario e giocatore al tempo stesso. Avviato al basket proprio a Cassino ai tempi della B2, Mauro ha poi proseguito la carriera ad Isernia, per poi passare nella Stella Azzurra per la piena maturazione sportiva. Passato alle Forze Armate, dove ha prestato servizio per due anni come atleta nell’Aereonautica Militare (B2), ha vestito anche la casacca della nazionale militare, disputando diversi tornei internazionali. Nel 2010 e fino al 2011 la sua carriera è proseguita negli USA, dove ha messo la sua classe al servizio delle minors leagues statunitensi: da ricordare sicuramente gli allenamenti con i New York Knicks prima del rientro nel 2012 in Italia con la firma per la storica Fortitudo Bologna. Ora il grande passo. Una scelta dettata dalla sua grande voglia di lasciare il segno soprattutto nella sua città natale, Cassino, che è pronta ad accoglierlo a braccia aperte per crescere e arrivare a palcoscenici prestigiosi.
Allora Mauro, raccontaci come hai iniziato a giocare a basket.
«Sono partito da Cassino, sportivamente parlando, quando ancora c’era la storica serie B2. Mi allenavo con la prima squadra, ma partecipavo alle gare di campionato con i ragazzi della mia età allenati da Luigi Pagano. Poi un anno ad Isernia, quindi mi ha reclutato e messo sotto contratto la Stella Azzurra di Roma, che mi ha formato come atleta ma soprattutto come uomo, grazie all’aiuto del mio mentore Germano D’Arcangeli, per poi infine passare alle Forze Armate e al professionismo».
Nella tua formazione come uomo un posto importante lo riveste il tuo passaggio proprio nelle Forze Armate.
«Si hai ragione, sono stati due anni molto intensi e il connubio tra disciplina e rigore mi ha dato un’impostazione importante. Ora questi aspetti sono fondamentali nella mia visione della vita, poi vestire la maglia della nazionale militare mi ha consentito anche di acquisire un’esperienza internazionale».
Mauro, tante piazze e tutte molto importanti. Cosa ricordi di queste esperienze?
«Di Imola ho un bel ricordo in quanto era il primo anno vero da giocatore, nostalgia di casa e trattamento da professionista. A Jesi in verità ho giocato poco, ma la massima serie mi è servita per capire che il basket di alto livello necessita di duro lavoro e profonda abnegazione. Quell’avventura mi ha “regalato” anche l’operazione al tendine che mi ha costretto ai box per un intero anno. Poi la trafila lenta e difficoltosa del recupero fisico a Cento, per poi invece avere le prime importanti soddisfazioni sportive ad Ozzano, Firenze e Forlì, fino a Latina in A2, che senza dubbio è stato un passo importante per la mia carriera».
Il tuo percorso sportivo continua negli Stati Uniti, poi nel 2012 il tuo rientro in Italia.
«Si, l’esperienza americana è stata eccezionale soprattutto per l’arricchimento umano e sportivo. Sono rientrato comunque in Italia, dove ho firmato per la Fortitudo Bologna, in B2, credendo nel progetto di riportare Bologna nella massima serie. Poi invece c’è stato il fallimento della società che mi ha creato non poca delusione nel sistema sportivo. Avere un contratto e ricevere solo uno stipendio in un anno per poi sentirsi dire che tutto il resto è praticamente perso fa male. Sono tornato negli States, rifiutando molte offerte in Italia in quanto le motivazioni dopo il crack di Bologna erano poche».
Eccoci arrivati a Cassino. Mauro, come è stato il tuo approccio a questa nuova avventura?
«A 30 anni si debbono fare delle scelte importanti, l’amore per la mia città è stata la molla che ha fatto scattare questa mia idea: proprietario e giocatore, non lo avevo mai sentito ma volevo farlo. Il feeling con la dirigenza di Largo Dante è stato immediato, parlare di basket e di progetti con uomini di sport capaci come Dino Pagano e Sergio Longo è stato piacevole e al tempo stesso stimolante. Abbiamo subito trovato un accordo, d’altronde abbiamo tutti e tre un unico interesse: elevare la pallacanestro a Cassino, portandola ai livelli che davvero merita una città ricca di potenziale come la nostra».
Soddisfazione da parte della società nelle parole del presidente Dino Pagano e in quelle del tecnico Porfidia. «Prima di giungere all’accordo con Mauro – ha spiegato il presidente – abbiamo avuto un confronto serio e propositivo per fortificare un progetto sportivo radicato sul territorio. La finalità comune di consolidare il basket nel cassinate ci ha convinti di buon grado ad accettare la sua proposta di essere comproprietari della società. Siamo certi che la sua esperienza, acquisita in Italia ed all’estero, potrà contribuire ad un forte sviluppo delle nostre attività». Coach Porfidia ha invece commentato: «Per quanto mi riguarda sono felicissimo di poter allenare un giocatore così forte e motivato, il nostro roster si arricchisce di una pedina importante che porta entusiasmo e darà modo di poter aumentare il nostro bagaglio tecnico in maniera, penso, decisiva». Liburdi esordirà in campionato domani nella gara casalinga contro Viterbo e indosserà la maglia numero 10. La società informa che verrà presentato ufficialmente a stampa e tifosi giovedì prossimo alle 19 nei locali del Merum Bar a Cassino in via Dante Alighieri. Durante la presentazione saranno illustrati i programmi della stagione. (Max Marzilli – Ufficio Stampa Basket Cassino)

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