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Grido d’amore di Edith Piaf all’auditorium Colapietro

La stagione teatrale di Frosinone, con le prime due rappresentazioni, è andata al di là di ogni più rosea aspettativa in termini di presenze, di successo e di gradimento. Sabato, alle 21 all’Auditorium “Paolo Colapietro” in via Grappelli, nelle adiacenze del campo Coni, sarà di scena “Grido d’Amore – Edith Piaf” con Gianni De Feo (nella foto). Dopo i due sold-out ci si attende ancora un pienone, tanta infatti è la sete di cultura e spettacolo che si respira in città e la dimostrazione tangibile è la grande partecipazione popolare alla festa della Radeca del Carnevale frusinate, allo spettacolo teatrale di Giorgio Panariello, all’esibizione del Circo Americano e alle varie mostre allestite alla Villa Comunale nell’ambito della rassegna “L’arte visiva contemporanea”.
«La grande partecipazione agli spettacoli allestiti in questo periodo in città – ha commentato l’assessore alla Cultura, sport e spettacolo Gianpiero Fabrizi – è la dimostrazione di quanto grande sia la voglia di divertirsi e di partecipare dei frusinati e, mi sia consentito, è anche la dimostrazione della validità dei progetti portati avanti dall’amministrazione comunale. Tutte le manifestazioni culturali e ricreative devono avere un ruolo di primo piano nella società e il nostro impegno in questa direzione, per il presente e per il futuro della città, sarà sempre massimo».
Appuntamento quindi per sabato con “Grido d’Amore – Edith Piaf” con Gianni De Feo. Una scena notturna, un luogo quieto, calmo, apparentemente deserto. Un personaggio vi entra di soppiatto. Ha un mazzo di fiori in mano. Si dirige verso un punto che non conosce, ma che sa dov’è. E’ un improbabile viaggiatore, un passante, forse un vagabondo. Racconta storie. Racconta di destini incrociati e ascolti lontani, rivive antiche passioni, magari non sue. Ad accompagnarlo vi è una piccola orchestrina da strada: una fisarmonica, un violino, una chitarra e alcune canzoni che resero celebre Edith Gassion, meglio conosciuta come Edith Piaf. Una donna che ha riversato nella voce la febbre di una vita difficile, spezzata da alti e bassi, colma di generosità, di allegria, di disperazione e di egocentrismo. Una donna che avuto incontri e scontri, che è stata ispirata e che ha ispirato. Un ventaglio di canzoni. La descrizione di un desiderio da esaudire a tutti i costi, quello di potersi confessare con il fantasma di una delle cantanti più straordinarie di tutti i tempi. “Grido d’Amore – Edith Piaf” non è il racconto di una vita, ma il semplice omaggio a chi la vita l’ha trasfigurata riuscendo forse a essere veramente se stessa solo su un palcoscenico.
Si ricorda inoltre che i biglietti per i singoli spettacoli sono in vendita al costo di 5 euro e possono essere acquistati nei locali dell’ufficio cultura del Comune in piazza VI Dicembre.

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