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I massacri delle Foibe ricordati a Sora

La Giornata del Ricordo delle Foibe, cruento episodio della nostra storia, sarà celebrata domenica prossima. Prima però, venerdì alle 11, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale di Sora, si svolgerà un incontro con il dottor Marino Micich, direttore dell’Archivio-Museo storico di Fiume e presidente dell’Associazione per la cultura fiumana, istriana e dalmata nel Lazio. Si tratta di un’ottima occasione per approfondire la dolorosa pagina di storia, riflettendo su quanto insensato e abnorme sia il male prodotto dalle guerre e dall’odio tra i popoli. I massacri delle foibe furono eccidi perpetrati per ragioni etniche o politiche ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia, durante e poco dopo il secondo conflitto mondiale. I grandi inghiottitoi carsici, conosciuti in Venezia Giulia come “foibe”, accolsero e celarono i corpi di innumerevoli uomini. I partigiani di Tito vi scagliarono infatti migliaia di persone, “colpevoli” di essere italiane o di opporsi al regime comunista titino. In seguito furono esumate circa un migliaio di salme, ma le vittime effettive furono molte di più, forse sei o settemila: alcune foibe sono infatti profonde, inesplorabili; altre riconsegnano alla luce ancora oggi nuovi resti privi d’identità. Il dottor Micich ripercorrerà il dramma del confine orientale, nonché le vicende legate alla popolazione civile della Venezia Giulia e della Dalmazia ai tempi del conflitto. Ricorderà i raccapriccianti massacri di quegli anni. Durante l’incontro sarà inoltre proiettato un filmato d’epoca riguardante l’esodo di Pola. (Paola Polselli)

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