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Il sisma allo studio dell’Ingv

Il terremoto ha colpito una zona della Ciociaria nota per essere ad alta pericolosità sismica. La scossa è stata abbastanza superficiale ed è questo il motivo per cui il terremoto è stato avvertito in un’ampia area, da Roma a Pescara. La zona del frusinate colpita dal terremoto è da tempo sotto la sorveglianza di sismologi: ha infatti cominciato ad attivarsi poco tempo dopo il terremoto de L’Aquila del 6 aprile 2009. «E’ una zona ad alta pericolosità sismica che stiamo studiando con attenzione», ha detto il direttore del Centro Nazionale Terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Alessandro Amato.
«E’ una zona – ha proseguito – nella quale si trovano faglie attive note e nella quale sono avvenuti terremoti importanti nel passato». Le analisi sui fattori che hanno scatenato il terremoto di questa sera sono in corso. «Quello che al momento si può dire – ha osservato Amato – è che i meccanismi presenti nell’area del frusinate sono analoghi a quelli dell’Appennino laziale-abruzzese». (Ansa)

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