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Lettera della Rete studenti medi ai candidati

Gentile Candidato,
Siamo Studentesse e Studenti che vivono nel Lazio, il tuo collegio elettorale. Siamo la Rete degli Studenti Medi, il sindacato studentesco, presente sul territorio nazionale e nelle province di questa regione. Il nostro lavoro di difesa e rappresentanza dei diritti degli studenti ci rende interessati, quindi, a conoscere il tuo parere rispetto ad alcuni temi a noi particolarmente cari, certi che nel tuo eventuale operato parlamentare saprai dar voce alle necessità che nascono dal territorio da cui provieni.
In merito al diritto allo studio vorremmo sapere cosa ne pensi della situazione attuale che vede diversi studenti, anche negli anni dell’obbligo scolastico, pesare notevolmente sul bilancio familiare per raggiungere il proprio istituto, visti i costi (degli abbonamenti) dei trasporti e vista la mancanza di concrete ed efficaci agevolazioni rispetto all’età, allo status, al reddito familiare, al numero di utenti in famiglia.
Allo stesso modo, ci domandiamo quanto sia giusto per te che ogni famiglia con dei figli in età scolare debba spendere centinaia di euro ogni anno in libri di testo, considerata la moda delle case editrici di pubblicare di frequente nuove edizioni, che di nuovo hanno spesso solo il titolo, rimanendo il contenuto sostanzialmente lo stesso. Con l’informatizzazione dei libri si potrebbe migliorare qualcosa, sperando che la fregatura non venga in futuro venduta solo in un diverso formato, non più cartaceo ma pdf.
Ci preme anche ricordarti la lacuna legislativa in materia di stages studenteschi. Manca infatti una regolamentazione specifica, che tuteli lo studente sia nella sua persona che nella sua formazione. Crediamo sia un’esigenza prioritaria e sentita, soprattutto in una regione operosa come la nostra, di cui potrebbe sicuramente farsi portavoce un parlamentare proveniente da questo territorio.
L’edilizia è un altro tema che può risultare banale ma che, nella sua semplicità, racchiude tutta la sua importanza. Lo abbiamo sperimentato in prima persona in regione, date le pessime condizioni degli edifici scolastici. A questo proposito ti proponiamo la nostra idea, che prevede un aumento del fondo per gli interventi ordinari e straordinari, affinché questi possano essere mirati, repentini e senza sprechi.
Infine, ti esponiamo, non senza rabbia e delusione, questa nostra perplessità: a fronte di tante aspettative e promesse sul nostro futuro, su una cultura ed una formazione migliori, ci chiediamo perché le uniche riforme da troppo tempo ad oggi non siano state altro che tagli camuffati. Perché allora non porre concretamente l’istruzione tra le priorità del Paese e non mettere seriamente in discussione i costi della politica, i finanziamenti per le grandi opere e le spese militari? Non trovi sarebbe un primo segno della volontà di un cambiamento vero verso gli studenti?
Ti preghiamo di risponderci con molta franchezza e onesta intellettuale. Non vogliamo frasi fatte o retorica, vogliamo un impegno concreto perché è di questo che si tratta. La costruzione di una società della conoscenza e l’uscita della crisi passa necessariamente per un forte investimento in scuola, università e ricerca. Questo investimento, però, non è una questione di costi, debito pubblico o pareggio di bilancio; per noi è una questione di priorità politica e visione del Paese, della società e del modello di sviluppo, per questo siamo sinceramente interessati al tuo parere.
Un curioso e attento saluto,
le Studentesse e gli Studenti della Rete degli Studenti Medi del Lazio.

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