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Libere energie alla Villa comunale di Frosinone

Dopo lo straordinario successo di pubblico e di gradimento dei primi due appuntamenti, prosegue con la mostra di Giovanni Reffo e Loredana Manciati “Noi, libere energie” la rassegna “L’Arte Visiva Contemporanea”, giunta alla sua terza edizione. Dopo la mostra di Elzio D’Appollonio “Pennello” e di Luigi Centra “Frammenti cromatici d’autore” è ora la volta di Giovanni Reffo e Loredana Manciati con “Noi, libere energie”. La mostra verrà inaugurata venerdì alle 18 alla Villa Comunale di Frosinone e sarà visibile al pubblico fino al 22 febbraio nei seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Giovanni Reffo possiede una sensibilità naturale. Segue corsi di fotografia, oreficeria e tecniche della lavorazione delle vetrate artistiche. Attraverso la realizzazione di stampe serigrafiche sperimenta, dopo un inizio figurativo, soggetti astratti e tecniche polimateriche. E’ artista che dipinge per libero istinto e con volontà determinata ad esprimere autentiche emozioni. L’idea e il pensiero che si trasformano in immagine ne contraddistinguono il carattere: diretto ed essenziale. Negli ultimi anni è membro del consiglio direttivo dell’Amo, tale funzione gli ha consentito d’approfondire la conoscenza con artisti provenienti da culture e nazioni diverse. Il percorso seguito negli anni passati, poi interrotto, è ripreso con rinnovata energia e volontà di sperimentare.
Loredana Manciati si esprime attraverso vari linguaggi, quali fotografia, grafica, disegno applicato alla decorazione del tessuto e dell’ambiente. Negli ultimi anni realizza opere che spaziano dalla figurazione all’astrazione, alle istallazioni. Si esprime in modo autentico e personale, attraverso il gesto, il segno, la materia ed il colore, che divengono strumenti per liberare idee e intime sensazioni.
Reffo e Manciati sono due personalità diverse che collaborano da anni per diffondere il linguaggio dell’arte nella comunità di Olevano Romano, dove vivono. Quale sia la linea di confine tra sguardo e immaginazione nelle opere esposte è difficile dire. Sono in apparenza naturalistiche, capaci di rievocare profonde emozioni, in realtà sono materie e cromatismi colti in uno spazio intimistico. Là dove la nostra mente si apre a nuove energie, a nuove sensazioni, a nuove concezioni di noi stessi e della vita. Non sono tuttavia immagini astratte, quelle dei due artisti: sembrano testimoniare una dualistica e dinamica armonia espressiva, tradotta in affascinanti equilibri tra il vedere e il sentire. Soddisfatto l’assessore alla Cultura Fabrizi: «Frosinone si accredita sempre di più come piazza di cultura. Ritengo che si stia facendo un buon lavoro e per il futuro aumenteremo gli sforzi per dare alla città un’offerta culturale di grande livello e sempre più cospicua. Il titolo di questa nuova esposizione sottolinea che tante energie artistiche si stanno liberando grazie a questa stupenda rassegna».

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