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Pizzutelli raccoglie l’sos delle associazioni di pesca

«Da provincia capofila nel Lazio nella risoluzione delle problematiche inerenti il settore della pesca all’immobilismo più assoluto». E’ la pesante denuncia che numerosi pescasportivi e associazioni ciociare lanciano alla politica e, nello specifico, all’amministrazione Iannarilli, finita sotto accusa per «la scarsa attenzione rivolta alle centinaia di appassionati di questo sport, che ha peraltro sempre dato molto in termini di ritorno turistico».
«Bisogna purtroppo constatare che dall’insediamento, nel 2009, del centrodestra a piazza Gramsci il settore pesca è stato totalmente snobbato – accusano -. Nulla è stato fatto per incentivare un’attività che moltissimi in Ciociaria praticano. I nostri amministratori hanno rinunciato al loro ruolo di indirizzo, lasciando tutti i poteri nelle mani dei dirigenti che, come tecnici, si limitano ad applicare la normativa vigente in materia senza conoscere le esigenze del territorio».
Due gli aspetti che i pescasportivi pongono in evidenza: il tardivo rilascio dei tesserini ittici, obbligatori per praticare la pesca sportiva in provincia di Frosinone, e la mancata convocazione, dall’aprile 2010, della Consulta sulla pesca, l’organo consultivo creato per dare indicazioni sulle criticità da affrontare.
«Sono solo degli esempi del totale disinteresse mostrato nei confronti delle esigenze della categoria – fanno notare -. L’impressione che abbiamo è che non ci si renda conto dell’importanza della tutela di questo comparto, strettamente connesso alla drammatica situazione ambientale del nostro territorio. I fiumi, per essere chiari, sono tutti inquinati e le prospettive, se si va avanti di questo passo, sono tutt’altro che rosee».
Da qui l’appello che le associazioni di categoria lanciano  ai candidati ciociari alla Regione Lazio: «C’è assoluto bisogno di una rinnovata attenzione al settore. In gioco non c’è solo il futuro di un bellissimo sport, ma quello di una provincia ormai in sofferenza sotto tutti i punti di vista».
Il primo a rispondere all’sos lanciato dalle associazioni è l’esponente socialista Angelo Pizzutelli: «Il Psi ha sempre creduto che la strada da percorrere per risollevare le sorti di questa provincia coincidesse con la ripresa del turismo. Lo diciamo ormai dal 2009, l’anno del rinnovo dell’amministrazione provinciale. Su questa idea abbiamo basato la nostra campagna elettorale. Da allora questa convinzione non si è che rafforzata. La crisi industriale, purtroppo, non conosce tregua. Le imprese vivono una situazione drammatica ed è quindi logico guardare altrove per creare nuova occupazione. Abbiamo paesaggi che nulla hanno da invidiare a località più conosciute, ma dobbiamo imparare ad apprezzarli noi per primi. La pesca ha sempre rappresentato una grande attrattiva, richiamando in Ciociaria migliaia di appassionati che poi si sono rivelati anche visitatori delle nostre bellezze. Dobbiamo ricostruire un ambiente dignitoso, in grado di produrre ricchezza. In questo senso il mio impegno e quello dei socialisti sarà massimo». (Ufficio Stampa Press Events)

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