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Professional Day, la giornata delle professioni

Questa mattina si è svolta presso l’hotel Memmina di Frosinone la seconda edizione del “Professional Day – La giornata delle professioni”, che ha visto la partecipazione delle rappresentanze degli Ordini e dei Collegi operanti sul territorio, tra cui quelli degli Agronomi, Architetti, Commercialisti ed Esperti Contabili, Consulenti del Lavoro, Geologi, Ingegneri, Medici, Geometri, Periti Agrari, Periti Industriali.
Il difficile momento storico e le prossime elezioni del 24 e 25 febbraio hanno reso indispensabile un confronto pubblico sulle prospettive di crescita del Paese e sul ruolo che i 2.300.000 iscritti agli Ordini e Collegi professionali italiani svolgono quotidianamente a supporto dei cittadini, delle imprese e della pubblica amministrazione.
L’incontro è stato motivo per testimoniare l’impegno delle professioni a contribuire con proposte fattive ad un progetto di rilancio del Paese e per avviare una riflessione sul ruolo, le capacità e l’impegno dei professionisti nel terzo millennio.
Si è trattato di un momento di condivisione, di confronto e riflessione tra i rappresentanti degli Ordini e Collegi professionali, ma anche l’occasione per ribadire le caratteristiche del sistema previdenziale dei liberi professionisti: un sistema che si alimenta da solo, con l’apporto esclusivo di ogni iscritto, senza alcuna forma di contributo o di finanziamento pubblico.
Il dibattito ha evidenziato una serie di criticità e di richieste dal mondo delle professioni, così riassunte:
– necessità di incentivare manifestazioni come il Professional Day che permettono di dare corretta informazione sulle politiche professionali, sui ruoli e di far sentire le ragioni delle varie categorie professionali senza che queste siano distorte o filtrate;
– necessità di proporre ulteriori iniziative per una riforma tesa a garantire vera innovazione e modernizzazione della professione, ma che, allo stesso tempo, veda salvaguardati i principi ordinistico-ordinamentali di accesso alla professione ed i riferimenti costituzionali;
– consapevolezza dell’esistenza di un problema di “cattiva informazione”, sulle professioni, sistematicamente orientata a veicolare un’immagine di “casta”. Una puntuale conoscenza delle dinamiche e delle problematiche legate al mondo professionale rappresenta la vera chiave di volta per comunicare, alla politica e all’opinione pubblica, gli scenari futuri di una condizione professionale connotata da elementi di grande preoccupazione e attenzione da parte delle rappresentanze professionali.
Il dibattito odierno ha evidenziato, altresì, la necessità di dare continuità ad iniziative di confronto e a rapporti sinergici già in essere tra i rappresentanti territoriali delle professioni.
L’obiettivo è quello di realizzare un progetto che possa, attraverso delle proposte operative, rappresentare uno strumento di modernizzazione, in sintonia con i tempi e con le richieste della società civile per conseguire un significativo recupero del rapporto con la base, soprattutto giovanile, quale punto di forza delle rappresentanze e delle scelte politico-professionali proposte.

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