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Regionali, Pizzutelli incontra gli operatori della cultura

Ha voluto radunare attorno a sé artisti ed operatori culturali del Capoluogo e della provincia per ragionare sulle prospettive che il nuovo governo regionale potrebbe tornare ad offrire al settore della cultura. Angelo Pizzutelli, candidato del Partito Socialista Italiano alla Regione Lazio, ha incontrato presso il Multisala Nestor attori, musicisti ed artisti del territorio, per ascoltare dalla loro viva voce quali sono le speranze riposte in un cambio di rotta da parte di chi siederà in Regione e, soprattutto, quali sono le urgenze alle quali dare risposte.
Mancanza di un teatro nel Capoluogo, assenza di luoghi idonei ad ospitare manifestazioni culturali, ma anche una diversa sensibilità da parte delle istituzioni per tutto ciò che concerne la cultura, vera linfa per la crescita di ogni territorio: su questi temi si sono concentrati gli appelli e le osservazioni dei vari intervenuti, che hanno inframmezzato l’incontro con momenti di musica e teatro, introdotti dall’ex assessore alla Cultura Amedeo di Sora.
«Il nostro, in particolare – ha sottolineato Pizzutelli al momento del suo intervento – è un territorio che ha enormi potenzialità inespresse. Penso al turismo, che davvero, attraverso i canali giusti ed una gestione ragionata, potrebbe da solo costituire il motore per la ripresa economica di questa provincia. E parlo di turismo perché la nostra terra si presta in modo particolare a quello di carattere religioso e culturale grazie all’enorme patrimonio di cui disponiamo».
Rimarcando il concetto di Regione Lazio come officina di talenti, Pizzutelli ha poi evidenziato come la provincia di Frosinone ne sia ricca nel cinema, nella musica, nell’arte, che spesso, però, sono penalizzati dal non avere a disposizione spazi che permettano loro di esprimersi. «Compito della nuova Regione – ha continuato il candidato socialista – sarà quello di investire affinché si creino tutte le condizioni per poter permettere a chi opera nella cultura di poterlo fare senza limitazioni e a 360 gradi. Ho lavorato per tanti anni come amministratore di questa città, occupandomi anche di cultura e ritengo di aver sempre prestato attenzione, agendo in maniera trasparente e propositiva, alle problematiche di chi lavora in questo ambito, che ha bisogno di ritrovare degli interlocutori validi in ambito regionale. Per questo penso che il mio impegno, se verrò premiato dall’elettorato e potrò rappresentare degnamente il mio territorio in Regione, sarà massimo per creare le basi per un’officina permanente che valorizzi i talenti, le risorse, e consenta a tutto il nostro territorio di vedere finalmente espresse le proprie potenzialità».
Prima di salutare i tanti presenti, tra cui anche il candidato del Psi al Senato Calicchia, Pizzutelli ha espresso il desiderio di voler dare alla Regione una nuova impronta, dando un forte segnale di discontinuità rispetto al passato: «Le testimonianze portate dai tanti operatori della cultura presenti oggi mi fanno capire quanto sia forte il bisogno di tornare a fare della cultura il motore della nostra provincia. La passione e la voglia di fare che percepisco attorno a me mi rendono ancora più determinato a dare una svolta a questo sistema, che ha davvero bisogno di un cambio di rotta». (Press Events – Ufficio Stampa)

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