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Spira Mirabilis, la musica classica si fa stile condiviso

Spira Mirabilis è un progetto musicale che sorge da una suggestiva astrazione. Come la spira mirabilis, figura geometrica che, a prescindere dalle sue dimensioni, risulta sempre sovrapponibile a se stessa, il progetto in questione mantiene la propria identità indipendentemente dal numero di musicisti che vi partecipano. Professionisti della musica mettono insieme così le rispettive abilità, per dare corpo a un’idea musicale che coincida con una visione filosofica e si tramuti in uno stile condiviso. Le modalità sono le stesse, non cambiano anche se cambiano i nomi: suonare senza direttore, ma costruire insieme una sorta di “direttore ideale”, plasmando uno stile che accomuni tutti fino a creare un unico organismo musicale; studiare gli strumenti d’epoca, per individuare parallelismi e distanze rispetto agli strumenti moderni; correre dei rischi, come quello di consentire a ogni musicista di direzionare, improvvisando a seconda dell’umore, le modalità di ogni concerto; confrontarsi di volta in volta con un solo pezzo, studiato in profondità e quindi proposto all’uditorio; fare concerti per spirito di condivisione, assolutamente bisognosi del pubblico e delle sue reazioni; cercare luoghi e ascoltatori non convenzionali per la musica classica. Tra gli audaci sperimentatori di Spira Mirabilis è da segnalare il trombettista frusinate Marco Toro, classe 1980. (Paola Polselli)

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