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Carboni: «A Frosinone importante ma non decisiva»

Per la prima volta Guido Carboni e il Frosinone tornano ad affrontarsi. A distanza di poco più di due anni dal divorzio, le strade dei giallazzurri e del tecnico toscano si incontrano di nuovo. Domenica il calendario metterà di fronte il Frosinone al Benevento di Carboni. E per quest’ultimo non sarà di certo una partita come tutte le altre: «A Frosinone ci sono tante persone alle quali sono rimasto legato, compresi nove o dieci giocatori che ho allenato». Tra questi c’è anche Roberto Stellone, l’autentico protagonista di quel memorabile mese di maggio del 2010, quando l’attuale allenatore giallazzurro trascinò alla salvezza il Frosinone di Carboni con due gol e tre assist nelle ultime quattro partite. Nei confronti del suo ex giocatore il tecnico di Arezzo ha parole di stima: «Roberto è sempre stato un ragazzo sveglio, credo abbia fatto un lavoro importante alla sua prima esperienza da allenatore professionista. Non è facile relazionarsi con giocatori con i quali si è stati compagni di squadra: in questo ha mostrato intelligenza, personalità e sensibilità».
Domenica il Frosinone, però, sarà solo un avversario. Magari un avversario importante visto l’obiettivo comune dei play-off. «Noi siamo in rincorsa. Quando sono arrivato a Benevento ho trovato un ambiente depresso. Ci siamo risollevati e adesso siamo in lotta per un obiettivo insperato solo qualche mese fa. Il nostro calendario è complicato. Abbiamo il Frosinone, la Nocerina e il Pisa nelle prossime tre partite, però non abbiamo meno possibilità di arrivare quinti rispetto alle nostre concorrenti. Quella di domenica sarà una partita importante, ma non ancora decisiva. Per noi il margine di errore sarà molto basso, ma vale la stessa cosa anche per il Frosinone. I due risultati su tre a nostra disposizione? Non ci voglio pensare, visto che in corsa c’è anche il Pisa che domenica giocherà in casa». Carboni torna di nuovo indietro con la memoria e ripensa alla sua esperienza in giallazzurro: «Sono dispiaciuto per come sia andata a finire». (Gabriele Margani)

Nella foto di Luca Lisi i festeggiamenti di Carboni e della squadra dopo la salvezza raggiunta il 30 maggio 2010 al termine della partita con la Triestina.

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