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Fondazione Mastroianni, la sede nel Castello Ladislao

Il prossimo 3 maggio, a partire dalle 17:30, il Castello di Ladislao di Arpino ospiterà un doppio appuntamento culturale, organizzato e voluto dalla Fondazione Umberto Mastroianni e presentato stamattina in conferenza stampa dal presidente Antonio Abbate e dal suo vice Saverio Zarrelli.
Si tratta di un evento che inaugura ufficialmente il nuovo corso del prestigioso organismo culturale dopo il recente trasferimento dai locali di Palazzo Boncompagni nello storico Castello che domina Civita Falconara, dopo i trentennali lavori di sistemazione dell’antica struttura.
Proprio in questi giorni si sta concludendo l’allestimento e la musealizzazione delle opere della Donazione Umberto Mastroianni, circa una novantina tra sculture di varie dimensioni e opere pittoriche, che la collocazione negli spazi straordinari del Castello rende ancor più attrattive.
Per celebrare l’importante traguardo del trasferimento e la riapertura del museo Mastroianni è stata organizzata la manifestazione in programma il 3 maggio. Si potrà ammirare, fino al 19 maggio, la mostra di scultura del famoso artista Patrick Alò, una delle migliori espressioni della nouvelle vague del territorio ciociaro. “Memento” il titolo della personale di Alò, che prevede l’esposizione di cinque suoi lavori: “Centauro”, “Guerriero Ernico”, “Pan e Siringa”, “Prometeo” e “Proteo”.
L’artista donerà alla Fondazione una sua opera, Il Pensatore, inaugurando quella che gli organizzatori vogliono diventi una consuetudine: ossia acquisire creazioni e realizzazioni di ciascun artista che verrà ospitato con le sue opere a Castello di Ladislao.
Arricchirà la giornata dedicata all’Open day del Castello di Ladislao la presentazione di un volume scritto da Saverio Zarrelli, vice presidente della Fondazione, dal titolo “Sotto il segno dei Copioni”, un trattato sul linguaggio virtuale.
La presentazione del volume sarà preceduta dai saluti del presidente della Fondazione Umberto Mastroianni Antonio Abbate e del Commissario della Provincia di Frosinone Giuseppe Patrizi. Introdurrà il testo di Zarrelli Dionisio Paglia, segretario dell’Istituto “V. Zarrelli”. Seguirà la relazione del professor Michele Prospero, docente di Filosofia del Diritto presso l’Università degli Studi Sapienza di Roma. Conclusioni affidate, invece, al senatore Francesco Scalia e all’europarlamentare Alfredo Pallone.
«L’attuale organo di governo della Fondazione – ha spiegato il presidente Abbate – è riuscito a raggiungere un obiettivo quanto mai strategico: trasferire la sede della Fondazione e le opere della Donazione Mastroianni nelle prestigiose sale del Castello di Ladislao. Un risultato che permette di avere una sede idonea per la produzione del grande maestro di Fontana Liri, ma anche di programmare interventi per promuoverne e valorizzarne la straordinaria arte».
Nelle intenzioni del cda della Fondazione, il trasferimento della sede nei locali del Castello Ladislao è propedeutico ad un’azione di rilancio del prestigioso istituto d’arte che si candida a diventare polo di promozione culturale per il territorio.

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