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Frosinone, accertamenti sulla carenza idrica estiva

Si è svolta nei giorni scorsi, davanti al Presidente del Tribunale di Frosinone, l’udienza di conferimento di un incarico tecnico all’ingegner Fabrizio Maria Fabbricini di Roma per un accertamento tecnico preventivo per venire a capo di quelle che sono le reali motivazioni dell’abbassamento dei livelli di erogazione dell’acqua a Frosinone durante il periodo estivo, riscontrando e determinando natura, entità e costi degli interventi per ripristinare una situazione di normalità.
All’esito dell’udienza, il CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio), ingegnere Fabrizio Maria Fabbricini, ha accettato l’incarico di rispondere entro 120 giorni al quesito formulato dal Presidente del Tribunale, dietro espressa richiesta del Comune di Frosinone. La data di inizio delle operazioni peritali è stata fissata a venerdì alle 10:30: le operazioni avranno inizio presso la Casa Comunale in piazza VI Dicembre. L’amministrazione comunale, rappresentata dall’avvocato Marina Giannetti, ha proceduto alla nomina dell’ingegner Sorbi quale consulente tecnico di parte.
La scorsa estate, come si ricorderà, la città di Frosinone venne colpita da un’eccezionale carenza d’acqua che determinò l’interruzione del flusso idrico per diverse ore durante il giorno e la notte in tanti quartieri. In una riunione del 3 luglio 2012, il sindaco Nicola Ottaviani, con l’intenzione di affrontare e tamponare le emergenze, convenne con il gestore del servizio idrico di istituire una task force mista tra tecnici comunali e di Acea per monitorare il territorio per realizzare una mappatura delle criticità ed Acea assicurò interventi con autocisterne, entro 5 ore dalle segnalazioni, nelle situazioni di particolare disagio. Ora, poiché la situazione di carenza idrica protrattasi per mesi, oltre che foriera di disagi e disservizi, ha creato un pericolo sotto il profilo igienico-sanitario suscettibile di riproporsi anche in futuro, il Comune ha manifestato l’interesse a capire da cosa dipendano effettivamente i disservizi, per agire eventualmente in danno nei confronti di chi si sia reso responsabile di inadempienze contrattuali.
«A noi – ha dichiarato il sindaco Nicola Ottaviani – interessa essenzialmente avere il quadro tecnico sullo stato dell’erogazione dei servizi idrici, soprattutto nel periodo estivo. L’accertamento tecnico preventivo, che abbiamo richiesto al Tribunale di Frosinone, muove nella direzione della necessità di fare chiarezza su quanto si verifica nel Capoluogo ove è inammissibile razionare l’erogazione o andare avanti con l’approvvigionamento tramite autobotti. Il dopoguerra è finito da parecchio, come del resto siamo sicuri che il gestore porrà in essere tutti quegli accorgimenti che il Tribunale dovesse ritenere utili ed opportuni per rendere il servizio più efficiente ed adeguato».

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