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Frosinone, bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

A conti fatti il Frosinone è riuscito a migliorare la scorsa stagione. Un anno fa i giallazzurri, allora guidati da Corini, dovettero rinunciare all’obiettivo dei play-off nella sciagurata partita di Bassano: la stagione del Frosinone si concluse di fatto con tre giornate di anticipo rispetto alla naturale conclusione del campionato. Questa volta il sogno del quinto posto si è infranto quando alla fine della regular season mancano due turni. Si tratta di una magra consolazione, ma che il Frosinone sia rimasto in corsa per i play-off per più tempo rispetto all’anno scorso è un dato di fatto.
Resta, al termine di un campionato che ha lasciato comunque l’amaro in bocca, un punto sul quale ci si interroga in queste ore: è stata una stagione positiva per il Frosinone oppure si è trattato di un altro torneo da archiviare in fretta? Facendo nuovamente il confronto con quanto successo un anno fa, ci sono delle similitudini. Anche l’anno scorso il Frosinone partì fortissimo: la squadra di Sabatini fino a ottobre era in testa alla classifica, esattamente come capitato a Stellone e ai suoi giocatori nell’attuale campionato dopo le prime giornate. Allora, come adesso, c’è stato un calo, per non dire un crollo vero e proprio, nella parte centrale del campionato. La seconda parte della scorsa stagione fu però vissuta in rimonta, con Corini che aveva trovato l’alchimia giusta. Quest’anno è mancata la spinta finale per tenere il passo delle dirette concorrenti per i play-off. E allora torniamo alla domanda di partenza: il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?
Se l’obiettivo è quello di inizio stagione – tranquilla salvezza – allora è sicuramente mezzo pieno, se invece è l’altro – quello dei play-off – modificato a campionato in corso si può parlare di bicchiere mezzo vuoto. Inoltre quest’anno il Frosinone è sembrato “più squadra” rispetto a quello di un anno fa, che pure partiva con i favori del pronostico. Però in questa stagione il cammino da zona retrocessione dalla decima giornata in poi fa nuovamente pendere l’ago verso il segno negativo.
Alla fine è solo una questione di aspettative. Se da questa squadra ci si attendeva un campionato di alta classifica si commetteva un errore. Perché le lacune dell’organico erano state sottolineate da prima della chiusura del mercato estivo. Affrontare un campionato dai bassi valori tecnici come quello di Lega Pro – non paragonabile sotto questo punto di vista certamente alla Serie B – senza un finalizzatore vuol dire andare incontro a delle enormi difficoltà. Perché in questo tipo di torneo non si può pensare di compensare con il collettivo o il bel gioco all’assenza di un bomber. Stellone ha fatto anche dei miracoli ovviando a questa deficienza della rosa, ma quando la brillantezza è venuta a mancare non c’è stato un giocatore capace di nascondere limiti e difetti della squadra. E se alla ventottesima giornata si è arrivati con un centrocampista, Frara, come miglior marcatore dell’intera rosa allora qualcosa che non va in questo organico esiste.
Sarebbe stato consigliabile che questo tema ed anche altri fossero stati affrontati in questa settimana dalla società. E invece in conferenza stampa si presenteranno ancora una volta i giocatori. Un’occasione persa per dar vita a un sano confronto che avrebbe aiutato a capire cosa sia successo al Frosinone in questi ultimi mesi. (Gabriele Margani)

Foto di Luca Lisi

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