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La Passione di Cristo riempie di suggestioni Atina

Un’edizione di grande successo, ma, soprattutto, di immensa spiritualità. Domenica scorsa si è svolta la IV edizione della Passio Christi ad Atina.
La manifestazione, ideata da Monsignor Domenico Simeone e diretta da Roberto Petrilli, si è snodata attraverso i vicoli e gli scorci più suggestivi del centro storico di Atina, riproponendo ai presenti alcuni dei momenti più significativi della Passione di Cristo.
Tra le vie della città sannita sono stati allestiti i quadri relativi all’Ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme, all’Ultima Cena, all’Agonia nel Getsemani, al Cortile del Palazzo di Caifa, al Processo davanti al Sinedrio, al Processo nel Pretorio di Pilato, al Viaggio verso il Calvario, alla Crocifissione e alla Risurrezione.
Un evento preparato nei minimi dettagli che non ha lasciato nulla al caso, tutto questo nonostante la pioggia battente e il vento che nella giornata di domenica hanno sferzato Atina. Impareggiabile il lavoro di artigiani ed instancabili volontari che hanno permesso di raggiungere un risultato realistico e di impatto.
«Lo scopo dell’esperienza della Passione Vivente non è tanto quello di realizzare un evento culturale o folcloristico, ma di permettere a tutti di comprendere il mistero centrale dell’esperienza cristiana: la Passione, la Morte e la Risurrezione di Gesù Cristo», ha spiegato Monsignor Simeone. «Da qui il titolo “Passio Christi” ed  il perché della fedeltà ai testi dei quattro vangeli per quanto riguarda il copione, senza concedere nulla ad effetti speciali accattivanti».
A prestare il proprio volto ai personaggi principali sono stati Michele Lombardi (Gesù), Marinella Maiese (Maria), Edoardo Tamburrini (Caifa), Enzo Valente (Anna) e Adolfo Valente (Pilato). Insieme a loro tantissimi altri figuranti. A creare suggestioni in musica il coro costituito da Armando Gallo, Michele Del Prete, Bernardo Montesano Cancellara, Alberto Tamburrini, Gianni Ferrera e Michele De Luca. Il coordinamento tecnico è stato di  Sandro Rossini e Franco Verdicchio, la produzione di Marco Amata e Eugenio Maiese, la scenografia è stata curata da Antonella Ferrera e Franco Di Fiore, l’allestimento scenico da Silvia Bologna e Federica De Luca, lo staff coordinato da Emilio Bastianelli, Pasquale Ferrera e Salvatore Di Vito, i rapporti istituzionali sono stati curati da Michelangelo Montesano Cancellara, il service è stato affidato alla For stage snc di Caporusso & Renzi. Graphic designers Giuseppe Massa, Paolo Perrini e Davide Del Prete.
Un ringraziamento viene rivolto dagli organizzatori a tutti coloro che hanno prestato la loro impareggiabile collaborazione. La Passione vivente di Atina dà appuntamento al prossimo anno per una nuova coinvolgente edizione. (Ufficio Stampa Press Events)

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