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L’Accademia di Belle Arti si trasferisce al Tiravanti

Il percorso di trasferimento dell’Accademia di Belle Arti nell’edificio del Tiravanti ha raggiunto un’altra tappa fondamentale. Questa mattina c’è stata la conferenza stampa nella quale è stato illustrato l’iter relativo al “trasloco” della prestigiosa istituzione nella sua nuova sede.
Il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, ha parlato a margine della firma della convenzione per il trasferimento in uso gratuito nell’immobile del Tiravanti, di proprietà del Comune, da destinarsi ad edificio scolastico per la sede dell’Accademia di Belle Arti: «Il risultato che si raggiunge oggi ha una valenza storica, non solo per la città di Frosinone, ma per tutta la provincia. Basta pensare infatti che nell’intero territorio nazionale vi sono appena venti Accademie di Belle Arti. Per Frosinone, in particolare, si raggiunge l’obiettivo della valorizzazione piena dell’edificio più prestigioso della città e si gettano le basi per la creazione di un polo della cultura e dell’arte che si completerà con la realizzazione di una terrazza espositiva nel piazzale del Polivalente, adiacente il Tiravanti, e il trasferimento della biblioteca comunale negli spazi sottostanti il piazzale. Voglio inoltre sottolineare come grazie all’impegno dell’amministrazione comunale di Frosinone siamo riusciti a trovare la soluzione a un problema che, per l’inerzia e l’indifferenza, si trascinava ormai da quasi quarant’anni e che rischiava di concludersi con la perdita di un’importantissima istituzione culturale che poteva spostarsi altrove. Un grazie particolare voglio rivolgerlo al presidente dell’Accademia di Belle Arti Remo Costantini e al direttore dell’Accademia di Belle Arti Luigi Fiorletta, per aver fortemente creduto al progetto, e al dirigente del Primo Istituto comprensivo Maurizio Fanfarillo, sotto la cui giurisdizione rientra il Tiravanti, per la collaborazione mostrata e per l’entusiasmo con cui ha accolto il progetto dell’amministrazione comunale, risolvendo così un problema che si trascinava senza soluzione da quaranta anni. I bambini ospitati attualmente nella scuola continueranno a frequentarla fino ad esaurimento del ciclo, potendo usufruire di aule indipendenti e non collegate con il resto dell’edificio che sarà occupato dagli studenti dell’Accademia».

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