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Multiservizi, ultime ore per una soluzione

Altra puntata della infinita telenovela della Frosinone Multiservizi. Nuove comparse, che tendono al protagonismo, si sono affacciate nelle stanze degli uffici della direzione del lavoro (DTL) nel tentativo di far valere gli affidamenti che dal 26 aprile il Comune di Frosinone ha fatto per gli 11 servizi oggi della Frosinone Multiservizi.
Una confusione regnava in una riunione superaffollata a cui le parti sindacali, tutte, tentavano di spiegare che non c’erano le minime condizioni procedurali e di merito per andare verso affidamenti che avrebbero scaturito tantissimi problemi anche ai singoli affidatari.
Il risultato di tanta abnegazione è stato un verbale di presa d’atto delle parti nelle quali le oo.ss.:
– ribadivano che sono aperti due tavoli presso la Regione Lazio, uno sul proseguimento della CIG che scade il 30 aprile, l’altro sulle questioni politiche sul futuro della Frosinone Multiservizi;
– allarmavano tutti nel descrivere che l’affidamento prematuro e intempestivo alle cooperative potrebbe vanificare proprio la richiesta di ulteriori ammortizzatori sociali;
– facevano presente che si aprirebbe un contenzioso con i singoli lavoratori della Società che non sono i soli lavoratori di Frosinone, ma anche quelli di Alatri e provincia, aprendo un imbarazzante versante legale;
– protestavano per irrituali procedure avviate dalle cooperative e consorzi che convocavano i lavoratori senza eventuale accordo sindacale.
Proprio per queste motivazioni chiedevano l’aggiornamento a dopo che la Regione almeno si fosse pronunciata sulla CIG in deroga, soprassedendo all’aggiudicazione degli affidamenti.
Gli affidatari apparivano d’accordo, sottoscrivendo la disponibilità, fermo restando l’intervento del Comune nella sospensione degli affidamenti. Se il Comune non intervenisse, terminando la CIG il 30 aprile, la soluzione cooperative, prevista con l’istituto della “sospensione” da CIG, coprirà solamente i giorni che vanno dal 26 al 30 aprile!
E se, come sembra, i lavoratori non aderissero come si faranno i servizi dal 26 al 30? E dopo il 30 quale soluzione per evitare un’ulteriore incombenza economica per la Società, che dovrà pagare tutti senza poter far lavorare i dipendenti?
Insomma, un bel pastrocchio che cela l’arroganza del potere di conseguire a tutti i costi, sulla pelle dei cittadini e delle persone, un disegno di interessi privati a scapito di quelli collettivi. (Comitato di lotta)

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