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Ottaviani al convegno della Caritas sui migranti

«I migranti sono donne, uomini e bambini in cerca di pace nel mondo, così Papa Benedetto XVI si rivolgeva ai fedeli in piazza San Pietro in occasione dell’Angelus il 16 dicembre 2012, a dimostrazione di come siano strettamente legati i temi dell’emigrazione e della pace. In precedenza Papa Leone XIII nel dicembre del 1888 parlò di migranti italiani che negli Stati Uniti d’America oltre al lavoro cercavano la fede, con la ricerca, a volte difficile, di sacerdoti per l’estrema unzione. Arrivando ai giorni nostri, subito dopo la sua elezione Papa Francesco ha posto la sua attenzione al tema dei migranti, ricordando come lui stesso sia figlio di emigranti italiani in Argentina. Alla luce di queste considerazioni mi sento di condividere  appieno le finalità del convegno odierno della Caritas e cioè  dell’integrazione razziale e multietnica come unica via da seguire per una coesistenza pacifica. Il rispetto e l’accettazione dell’altro sono le basi del viver civile, un patrimonio comune per tutti, credenti e laici. La diversità, non dimentichiamolo mai, è una ricchezza e non un ostacolo. Il migrante quindi non è un numero né un pericolo, ma, se rispettoso delle regole e delle norme del nostro Paese, è pellegrino di pace e di speranza». Così il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani nel suo intervento al convegno della Caritas “Migranti: non sono numeri, ma pellegrini di speranza”.

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