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Tavolo emergenza rifiuti, avviato un nuovo piano

«Sono molto soddisfatta dell’esito venuto fuori dal tavolo permanente regionale. L’obiettivo principale resta il rientro della gestione dei rifiuti nei canoni ordinari, limitando l’emergenza ai tempi previsti dai provvedimenti in atto».
A dichiararlo è Daniela Bianchi, consigliere regionale del gruppo “Per il Lazio” impegnata da settimane nella costruzione del tavolo sull’emergenza rifiuti di Roma e Frosinone. Oltre Daniela Bianchi, nella sala Aniene della Regione Lazio, erano presenti il segretario generale del Ministero dell’Ambiente Antonio Agostini, il deputato di Sel Nazzareno Pilozzi, l’assessore regionale ai Rifiuti Michele Civita, il consigliere regionale di “Per il Lazio” Cristina Avenali, il commissario alla Provincia di Frosinone Patrizi, la delegazione di sindaci del Consorzio SAF e alcuni rappresentanti dei comitati di protesta di Colfelice.
Importanti i risultati raggiunti. E’ stata varata l’istituzione di un osservatorio sull’emergenza composto dalla Regione, da una delegazione di sindaci della provincia di Frosinone, dal Comune di Roma, dall’Ama, dalla SAF e dai comitati ambientalistici. L’osservatorio avrà il compito di studiare tecnicamente la gestione dei rifiuti per rendere trasparente il ciclo dei rifiuti al di là delle autorizzazioni AIA. In questo modo la cittadinanza delle aree interessate avrà maggiori garanzie dal punto di vista ambientale sugli impianti.
Un secondo risultato ottenuto è la riscrittura del Piano Rifiuti Regionale partendo da due principi: l’autosufficienza delle province del Lazio nel trattamento dei rifiuti e l’avvio di una raccolta differenziata porta a porta in ogni Comune che porti in pochi anni a smaltire in discarica solo una quantità marginale di rifiuto. Il traguardo minimo posto, raggiunto già oggi da alcuni Comuni, è del 65% di rifiuti recuperati. Per fare questo la Regione metterà in campo incentivi diretti ai comuni e la stipula di un accordo con il Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi).
La Regione si è anche impegnata a cancellare dal piano rifiuti la parte definita “scenario di controllo”, accogliendo le richieste dei comitati ambientalisti. Con questa azione verrà scongiurato il referendum regionale sul piano rifiuti, garantendo un risparmio di circa 30 milioni di euro.
«Sono felice dei primi risultati di questo tavolo – dichiara Daniela Bianchi – al quale ho invitato anche il consigliere regionale di Roma Cristina Avenali del gruppo “Per il Lazio”. Grazie alla partecipazione dei sindaci e dei comitati di zona, è la prima volta che la provincia di Frosinone siede a questi tavoli con un ruolo autorevole che le permette di guidare i processi e non di subirne solo le conseguenze. Dai territori potranno nascere le scelte condivise per una corretta salvaguardia della salute dei cittadini». (Comunicato Stampa)

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