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Cantine, nota dell’Associazione Rione Giardino

L’Associazione Culturale Rione Giardino ha replicato al comunicato diffuso dal Comune di Frosinone (leggi qui) relativamente alla cancellazione dell’edizione 2013 de “Le Cantine del Rione Giardino”. Pubblichiamo il testo reso noto dall’Associazione:

Siamo rimasti un po’ stupiti e sorpresi dalle dichiarazioni degli assessori Fabrizi e Tagliaferri apparse sulle cronache cittadine nella giornata odierna. Ribadendo il concetto che la nostra comunicazione relativa all’annullamento della festa delle Cantine del Rione Giardino 2013 non intendeva sollevare alcuna polemica con l’Amministrazione Comunale, che comunque da sempre ha partecipato con un contributo, se pur importante, tuttavia minimo se paragonato ai costi totali dell’evento, ci vediamo costretti a fare comunque delle precisazioni. La realtà, o almeno quello che abbiamo percepito, è che dopo aver fatto presente ripetutamente le difficoltà in cui si trovava l’organizzazione quest’anno, tanto che già da qualche settimana anche sui giornali si paventava la possibilità di un annullamento della festa, solo dopo il nostro comunicato/disdetta si è parlato concretamente e ufficialmente di uno stanziamento da parte del Comune di Frosinone per l’evento. Con un po’ di sorpresa apprendiamo che l’Amministrazione Comunale sarebbe addirittura nelle condizioni di farsi carico in toto dell’onere dell’organizzazione di un evento simile (non lo stesso evidentemente). Intendiamoci, se questa fosse l’intenzione, niente da eccepire, basta essere chiari. Inoltre, comprendendo bene e apprezzando l’attenzione dei nostri amministratori nel voler gestire al meglio ed in trasparenza le finanze pubbliche, la proposta di una gestione diretta da parte comunale dei fornitori è addirittura più di quello che ci potevamo aspettare, in quanto ci solleverebbe da tante responsabilità e ci garantirebbe la possibilità di dedicare più tempo alla gestione della parte operativa della organizzazione. Per cui, stando così la situazione, sarebbe bastato sedersi a tavolino seriamente e mettere in piedi un team di lavoro congiunto e dividersi i compiti; ma questo doveva essere fatto in tempo, non di certo adesso, a poco più di due settimane dalla data programmata di un evento così impegnativo e che a quest’ora sarebbe dovuto essere già praticamente pronto. Confermiamo in ogni caso la massima disponibilità nel futuro da parte della nostra Associazione a collaborare con l’Amministrazione Comunale nei termini citati. D’altra parte, in caso fosse necessario ribadire il concetto, le nostre attività sono esclusivamente finalizzate a rendere un servizio alla città di Frosinone, niente più di questo. In privato, ed in forma più intima, abbiamo sempre, e continueremo a farlo, coltivato e portato avanti le tradizioni antiche della città capoluogo ed il fatto che, tramite manifestazioni quali La Radeca o Le Cantine, esse siano proposte al pubblico è semplicemente perché riteniamo giusto e doveroso condividere con la città intera le “eredità” e l’identità che ci hanno lasciato i nostri antenati. Non è certo un caso se, di fatto, lo scopo principale del nostro gruppo di volontari è proprio quello di conservare e diffondere la cultura e la storia frusinate. Infine, relativamente all’espressione usata «assegni in bianco a chicchessia», semmai siano stati veramente pronunciati tali termini, siamo sicuri che gli assessori stavano facendo un discorso generale e non si riferivano in nessun modo alla nostra Associazione, che, di certo, non ha nulla a che vedere con le parole “assegni in bianco” o “chicchessia” e che ha sempre rendicontato di eventuali contributi ricevuti. Per il bene della nostra Frosinone ed in ottica futura ci siamo già attivati per incontrarci con i rappresentanti comunali (che ad onor del vero hanno cercato anch’essi un confronto) per chiarire la situazione e soprattutto per scongiurare il verificarsi di eventuali ulteriori malintesi che di certo non giovano a nessuno. Siamo convinti che, in questo momento, sia bene da parte di tutti non esacerbare gli animi e adottare un atteggiamento costruttivo, mantenendo, nella pur libera espressione della propria opinione, massimo rispetto per il lavoro ed il punto di vista altrui. (Associazione Culturale Rione Giardino)

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