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Frosinone, deferiti il presidente Stirpe e la società

«Il Procuratore Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale i legali rappresentanti pro-tempore dell’Alessandria Gianluigi Capra e Renato Luca Di Masi e il legale rappresentante pro tempore del Frosinone Maurizio Stirpe “per aver utilizzato il conto corrente bancario dedicato esclusivamente al pagamento degli emolumenti, ritenute Irpef e contributi Inps dovuti ai propri tesserati, come indicato in sede di ammissione al campionato 2012/2013, per finalità diverse”. Deferite le due società a titolo di responsabilità diretta».
E’ il testo del comunicato con il quale la Procura Federale guidata da Stefano Palazzi annuncia il deferimento del presidente Stirpe (nella foto) e del Frosinone. Il patron giallazzurro e la società andranno a processo, sportivo ovviamente, davanti alla Commissione Disciplinare e, in caso di condanna, potranno presentare appello in secondo grado alla Corte di Giustizia Federale. Ma cosa rischiano il Frosinone e il presidente Stirpe? Quest’ultimo potrebbe essere inibito per un periodo limitato di tempo – qualche mese al massimo – a svolgere incarichi in seno alla Federcalcio e a rappresentare la società nella Lega. Il Frosinone, invece, potrebbe essere sanzionato con una multa. Ma sempre se si arrivasse a una condanna definitiva. (Gabriele Margani)

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