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Frosinone, la biblioteca si trasferisce al Polivalente

A Frosinone la Giunta Ottaviani, su proposta dell’assessore alla Cultura Gianpiero Fabrizi, nella seduta di mercoledì, ha deliberato il trasferimento della Biblioteca Comunale “Norberto Turriziani”, dagli attuali locali di Palazzo Turriziani in Corso della Repubblica, all’ultimo piano dell’immobile di viale Mazzini denominato “Polivalente”.
Il progetto dell’amministrazione Ottaviani è quello di implementare e sviluppare i servizi bibliotecari e di creare un polo culturale di primaria importanza che potrà intersecarsi con l’Accademia di Belle Arti, che a breve si trasferirà materialmente al Tiravanti, con la teca delle arti che sorgerà sul lastrico solare del Polivalente e con il museo archeologico per il quale è in previsione l’allargamento degli spazi per ospitare le collezioni ancora non valorizzate e il recupero e la riqualificazione del versante di piazza Valchera da destinare alle attività del museo, senza dimenticare il teatro che verrà realizzato nell’immobile ex “Cinema Vittoria”.
Con il trasferimento al “Polivalente” la biblioteca comunale usufruirà di spazi di cui, nella sua ultrasettantennale storia, non ha mai disposto, ponendo fine a una transumanza che, nel corso dei decenni, l’ha portata da Corso della Repubblica agli angusti corridoi del “Maccari” per poi tornare a Palazzo Turriziani, senza dimenticare che, negli anni ’90 è rimasta addirittura chiusa e inattiva per alcuni anni.
Saranno quasi 1.000 i metri quadrati a disposizione della struttura, uno standard ben al di sopra dei 200 richiesti dalla Regione come superficie minima per le biblioteche delle città con popolazione fino a 60.000 abitanti, che faranno della “Norberto Turriziani” un fiore all’occhiello per la città a servizio anche dei comuni viciniori.
Nella nuova biblioteca troveranno allocazione sale di lettura dedicate a studiosi, bambini ed ipovedenti, una mediateca, un’emeroteca, una sala convegni e un deposito libri con annesso archivio storico per poter ospitare gli oltre 60.000 volumi, alcuni dei quali molto pregiati e richiesti da tutte le università del mondo, patrimonio dell’istituzione culturale frusinate.
L’amministrazione Ottaviani, fin dal proprio insediamento, ha iniziato una politica di forte impulso alle attività culturali, considerate il vero volano di sviluppo della città. A tale scopo, ad esempio, si è subito mossa e in soli otto mesi ha risolto il quarantennale problema della sede definitiva dell’Accademia di Belle Arti e, in meno di un anno, ha concluso le procedure per tornare in possesso del “Polivalente”, da troppi anni sottoutilizzato e sottodimensionato rispetto alle proprie potenzialità, per destinare un intero piano alla biblioteca.
«Questo del trasferimento della biblioteca al Polivalente – ha dichiarato il sindaco Nicola Ottaviani – è un altro passo importante nella costruzione di quel polo culturale e delle arti nel centro storico finalizzato a ridonare dignità ad una zona della città da troppo tempo dimenticata e che vuole riportare i frusinati a riappropriarsi di spazi che costituiscono l’identità e la memoria storica di Frosinone. In meno di un anno abbiamo attivato una serie di procedure e messo in cantiere progetti culturali che potranno dare una nuova dimensione, in particolar modo turistica, a Frosinone, quasi sconosciuta alle nostre latitudini. Questa amministrazione crede nella cultura con la C maiuscola e si concentra su progetti qualificanti per la città».
«L’amministrazione Ottaviani – ha commentato l’assessore alla Cultura Gianpiero Fabrizi – ama ragionare sui fatti e sui risultati e non vivere di annunci e di fantomatiche inaugurazioni. Grazie al supporto del dottor D’Agostini, direttore della nostra biblioteca, abbiamo individuato delle soluzioni e un percorso che ci hanno portato, in pochi mesi, a dare a Frosinone una sede adeguata alle necessità di una biblioteca di un Comune capoluogo e di un’utenza sempre più esigente». (Ufficio Stampa Comune di Frosinone)

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