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Imu, cassa integrazione e contratti PA. La Cisl plaude

«Il Consiglio dei Ministri ha varato le decisioni su Imu, Cassa Integrazione, Proroga dei Precari, accanto agli annunciati tagli agli stipendi di ministri, viceministri e sottosegretari che siano membri del Parlamento. In particolare la sospensione dell’acconto Imu di giugno per la prima casa che varrà per le abitazioni principali con le pertinenze, le cooperative edilizie a proprietà indivisa, gli Iacp e gli immobili rurali, insieme alla Cassa Integrazione, sono sicuramente motivo di sollievo per le famiglie della nostra provincia», commenta Pietro Maceroni (nella foto), Segretario Generale della CISL di Frosinone. Fuori dalla sospensione, invece, gli immobili di pregio, dunque ville, castelli e anche gli immobili signorili. Il decreto dovrebbe anche consentire la deducibilità dalle imposte dirette dell’Imu versata dalle imprese sui beni strumentali. La riforma complessiva della tassazione sulla casa, si legge nell’articolo 2 del decreto che contiene una clausola di salvaguardia, “dovrà essere attuata nel rispetto degli obiettivi programmatici indicati nel Documento di economia e finanza 2013 come risultante dalle relative risoluzioni parlamentari e, in ogni caso, in coerenza con gli impegni assunti dall’Italia in ambito europeo. In caso di mancata riforma entro la data del 31 agosto 2013 continua ad applicarsi la disciplina vigente e il termine di versamento della prima rata dell’imposta municipale propria degli immobili è differito al 16 settembre”.
Un miliardo invece è stato stanziato per rifinanziare la cassa integrazione in deroga e la copertura finanziaria verrà individuata a valere sul Fondo sociale per l’occupazione e la formazione. Una misura importante, in quanto interessa ben 7.500 Lavoratori in provincia di Frosinone, ovvero 5.000 lavoratori circa in Cig e ben 2.500 in Mobilità. Invece per le somme già impegnate per il finanziamento dei contratti di solidarietà e non ancora pagate, sono mantenute nel conto dei residui per l’importo di 57.635.541 euro per essere versate, nell’anno 2013, all’entrata del bilancio dello Stato, ai fini della successiva riassegnazione nello stato di previsione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, per essere destinate alle medesime finalità.
«I provvedimenti assunti dal governo sono certamente positivi, in particolare lo sblocco delle risorse per la cassa integrazione in deroga e per i contratti di solidarietà – incalza Maceroni -, ma ci aspettiamo ora l’apertura di un confronto sulle altre misure urgenti per risollevare l’economia e le condizioni di milioni di lavoratori e pensionati. La Cisl apprezza il rifinanziamento per gli ammortizzatori in deroga che tampona una gravissima emergenza sociale, anche se si tratta in parte di risorse che erano già state individuate dalla legge di stabilità e per un’altra parte di risorse che vengono stornate da capitoli di bilancio relativi al lavoro e alla formazione. Infine, per quanto riguarda il monitoraggio, previsto dal decreto, volto ad individuare criteri più selettivi sull’utilizzo degli ammortizzatori in deroga, chiediamo che esso dovrà tenere conto della fase emergenziale e che si svolga con la partecipazione attiva delle parti sociali. Ora vanno accelerate, da parte delle Regioni e dell’Inps, le procedure autorizzative delle moltissime domande bloccate da mesi per dare respiro alle centinaia di migliaia di famiglie coinvolte».
«Infine – conclude Maceroni – altra buona notizia è la proroga fino al 31 dicembre 2013 dei contratti precari della pubblica amministrazione. E’ un primo importante passo in avanti, ma va aperta in tempi brevi una vera trattativa che dia risposte strutturali al problema della precarietà nel lavoro pubblico. Il rischio è di ritrovarsi in autunno di fronte alla stessa emergenza».

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