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Mastrangeli: «Imboccata la strada del risanamento»

Rigore e risanamento senza trascurare le prospettive di sviluppo, stop alla spesa allegra che ha caratterizzato precedenti amministrazioni. Si può riassumere così il percorso virtuoso, individuato e già iniziato dalla giunta Ottaviani, per salvare l’ente dal dissesto per il peso schiacciante dei debiti ereditati dal passato e la città e il tessuto economico dalla paralisi che deriverebbe dal dissesto economico del Comune.
«Questa amministrazione – ha esordito l’assessore alle Finanze Riccardo Mastrangeli nella sua relazione al Consiglio comunale – nel rendiconto dell’esercizio 2012 ha continuato l’attività di risanamento delle finanze dell’ente già avviata con l’approvazione del rendiconto dell’esercizio 2011 effettuata a novembre dello scorso anno».
«Più in particolare – ha proseguito l’assessore Mastrangeli – nel conto del bilancio 2011, con la revisione straordinaria dei residui attivi e passivi voluta dal nostro esecutivo, si è iniziato a depurare i bilanci delle passate annualità di tutte quelle voci attive e passive inesigibili ed insussistenti, che hanno generato un disavanzo di amministrazione di 5.499.686,08 euro, cui l’amministrazione ha previsto la copertura con la messa in vendita del comprensorio MTC. Nel conto del bilancio dell’esercizio 2012 si è continuata l’attività di pulizia dei residui attivi e passivi e, malgrado la mancata vendita del comprensorio dell’ex MTC, si è sostanzialmente interrotto il trend negativo di perdita dell’ente contenendo il disavanzo di amministrazione all’importo di 5.564.996,96 euro. Possiamo, quindi, dire, usando un linguaggio medico, che l’emorragia è stata fermata. Come è noto, nel corso del 2013 l’amministrazione ha richiesto la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, il cosiddetto “fondo salva-Comuni”, e in questa sede continuerà le attività di revisione straordinaria dei residui attivi e passivi nell’ottica di ottenere la quantificazione di debiti e soprattutto crediti che siano certi ed esigibili nel loro ammontare. Infatti, tra le varie attività di riaccertamento si è continuata l’eliminazione dei crediti tributari per 1.853.832,19 euro, che si aggiunge alla precedente cancellazione dei residui attivi tributari nel rendiconto 2011 per 5.608.624,23 euro, consentendo, in questo modo, all’amministrazione di rappresentare nel rendiconto poste finanziarie più veritiere ed attendibili. Il medesimo trend di risanamento avviato dall’amministrazione viene evidenziato in maniera puntuale dal risultato della gestione di competenza che è migliorata sensibilmente. Per l’anticipazione di tesoreria si rileva una riduzione del debito complessivo dell’ente, che passa da 4.204.369,24 euro al termine del 2011 a 3.552.487,10 euro al termine del 2012. Tale anticipazione non estinta scaturisce dalle seguenti criticità finanziarie:
1) mancata erogazione di fondi regionali, in particolare quelli inerenti al finanziamento di spese in conto capitale che l’ente ha dovuto effettuare in anticipazione per rispettare i vincoli del patto di stabilità regionalizzato, l’emissione di decreti ingiuntivi di rilevante importo e la nomina di commissari ad acta in esecuzione delle sentenze;
2) forte riduzione dei trasferimenti statali derivanti dalle manovre finanziarie adottate nel corso degli ultimi anni, cui l’ente ha dovuto far fronte con l’aumento dell’IMU ordinaria che si somma alle mancate entrate derivanti dai crediti tributari dimostrati dalla cancellazione dei residui attivi sopra ricordati;
3) non bisogna dimenticare inoltre la notoria rigidità del bilancio che nella parte spesa presenta spese correnti in gran parte da liquidare in misura fissa e ricorrente, come stipendi, fitti passivi, rate mutui e contratti di servizio indispensabili, mentre dal lato delle entrate si registra una contrazione delle riscossioni dovuta anche alle difficoltà finanziarie in cui versano le famiglie nell’attuale contesto economico nazionale e locale». (Ufficio Stampa Comune di Frosinone)

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