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Regione, nessuno guadagnerà più del governatore

La IV commissione Bilancio, partecipazione, demanio e patrimonio, programmazione economico-finanziaria del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Mauro Buschini, ha dato parere favorevole ad altri due articoli della proposta di legge regionale concernente il contenimento della spesa regionale attraverso la riduzione dei costi della politica e il riordino della macchina amministrava della Regione Lazio. Via libera unanime a una norma che fissa un tetto ai compensi degli amministratori di enti e società regionali che non potranno avere un trattamento economico annuo omnicomprensivo superiore a quello del presidente della Regione. Tale disposizione è contenuta in un emendamento all’articolo 22 dell’assessore al Bilancio, patrimonio e demanio, Alessandra Sartore, ove si stabilisce anche che il trattamento dei dipendenti delle società non quotate, direttamente o indirettamente controllate dalla Regione, non possa superare il limite previsto per i dipendenti regionali, vale a dire il 60 per cento di quanto percepisce il primo presidente della Corte di cassazione (circa 175 mila euro).

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