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Sanità, Unindustria incontra Zingaretti

Un apprezzamento chiaro e senza mezze misure quello che giunge dal presidente della Camera di Commercio di Frosinone, Marcello Pigliacelli, nei confronti del presidente di Unindustria, Maurizio Stirpe (nella foto), che questa mattina ha incontrato il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, nella sede dell’Associazione Civita a Roma.
All’evento erano presenti gli associati e Pigliacelli, che ha partecipato anche in quanto presidente dell’ente camerale frusinate, oltre che come imprenditore associato.
Dal summit sono emerse numerose proposte risolutive per la difficile situazione in cui versa il settore sanitario regionale.
La conclusione è che il percorso di risanamento della sanità del Lazio non potrà prescindere da una chiara definizione dell’approccio al tema dei servizi sanitari, dall’adozione di strumenti di policy coerenti con l’approccio scelto, da un forte e continuo presidio dell’intero processo di cambiamento, con attività di monitoraggio e di spinta al continuo miglioramento e dalla stabilità e continuità di governo, per garantire una visione di lungo periodo. Tanto, infatti, è scaturito dallo studio che Unindustria  ha affidato a Deloitte per analizzare le dinamiche di spesa del servizio sanitario del Lazio.
«Tra le altre criticità del Lazio c’è l’alta degenza media preoperatoria (2,51 giorni contro 1,66 giorni), la concentrazione di grandi Policlinici universitari, il forte deficit di posti letto in Residenze Sanitarie Assistenziali, la frammentazione dei centri di specialistica ambulatoriale e la consistente presenza di case di cura private non accreditate – ha spiegato nel merito Pigliacelli -. Per quanto riguarda l’autorizzazione e l’accreditamento, lo studio commissionato da Unindustria propone l’accesso all’accreditamento per tutte le attività sanitarie, la semplificazione dei processi, lo sblocco delle autorizzazioni per consentire l’ingresso nel settore di nuovi operatori, l’introduzione di meccanismi sanzionatori per il rispetto dei tempi da parte degli uffici regionali, la rimodulazione dei requisiti affinché siano legati all’effettiva attività svolta che a rigidi fattori strutturali. Quanto al controllo delle prestazioni, le proposte sono il potenziamento dell’attività di controllo su tutte le prestazioni sanitarie, l’estensione dei controlli alle prescrizioni di specialistica ambulatoriale per contrastare il fenomeno delle iperprescrizioni e accorciare le liste di attesa».
Un percorso virtuoso, quindi, che consentirà alla sanità laziale di uscire dall’oneroso impasse presente. «Credo che, al di là di ogni forma di compiacimento corporativistico, sia innegabile l’ottimo risultato ottenuto dal presidente Stirpe – ha commentato ancora il presidente Pigliacelli – anche in ragione dell’immediato ascolto trovato presso la Regione e nella persona del governatore che, anche in qualità di commissario della sanità, ha mostrato interesse e apertura alle proposte. Credo, inoltre, che l’azzeramento o l’iniziale riduzione del deficit sanitario potranno agevolare, e non poco, la ripresa dell’economia nella nostra regione».

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