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Serena e le altre donne, convegno sul femminicidio

Si terrà sabato, presso l’Aula Magna della scuola media di Arce, un convegno contro la violenza di genere e il femminicidio. “La violenza sulle donne, il femminicidio e Serena” è un nuovo, importante segnale di partecipazione civica. Una ferma presa di posizione contro un fenomeno sociale che sembra dilagare, anche perché finalmente gli organi d’informazione vi prestano la giusta attenzione. Iniziative di questo tipo gettano luce su quella drammatica congerie di accadimenti che allarmano e addolorano la nazione intera: la sparizione e l’uccisione di donne innocenti, talvolta giovanissime, spesso brutalizzate per futili motivi. La parola “femminicidio” fa sempre riferimento a gravi atti di violenza commessi dagli uomini a danno delle donne, sostanzialmente innescati da un odio di genere. L’omicidio è l’esito estremo, i moventi sono spesso assurdamente futili o comunque stridenti rispetto all’estremismo della reazione. Queste violenze sono accomunate dal fatto che scaturiscono da una forma di sessismo, spesso dissimulata: l’identità di genere sembra essere l’innesco ultimo della barbarie, a causa di una misoginia più o meno inconscia in chi la commette. La cittadina di Arce – per sempre segnata dall’amara vicenda di Serena Mollicone – non ha mai dimenticato il volto di una ragazza troppo giovane per morire, indegnamente uccisa il 1 giugno di dodici anni fa, e non accetta il fatto che nessuno sia stato finora dichiarato colpevole dell’oscuro delitto. Serena, lo ricordiamo, aveva diciotto anni. Il suo corpo venne abbandonato in località Fonte Cupa, frazione di Fontana Liri. Il 20 ottobre scorso il toponimo è stato mutato in “Fonte Serena”, a lungo ricordo della ragazza uccisa. Innumerevoli perizie, tragedie verosimilmente connesse alla vicenda (come il presunto suicidio del carabiniere Santino Tuzi), testimonianze confuse e contraddittorie, oblique ingerenze, il caso del carrozziere Carmine Belli: tutto ciò ha reso questa vicenda estremamente complessa e intricata, difficile da mandar giù per chi vorrebbe credere maggiormente nella giustizia. Il convegno – fortemente voluto dalle cugine di Serena, Gaia Fraioli e Luana Sofia – avrà inizio alle 16:30. Alle 20 sarà celebrata una messa in ricordo di Serena, quindi alle 21 si formerà un corteo per la fiaccolata simbolica che ogni anno Arce dedica alla ragazza. Al convegno interverranno in molti: i giornalisti Simone Toscano e Angela Nicoletti, il padre di Serena, Guglielmo Mollicone, il giornalista e scrittore Enrico Compagnoni, la criminologa Immacolata Giuliani, l’avvocato Sonia Sirizzotti, la psicologa Nicole Spinelli, le associazioni Differenza Donna di Roma e IndieGesta di Ceccano. (Paola Polselli)

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