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Contratto Acea, i comitati diffidano Patrizi

Le associazioni di cittadini contro Giuseppe Patrizi. I responsabili di molti dei comitati di Frosinone e dei comuni membri dell’AATO5 stanno inviando in queste ore un atto di significazione e diffida al presidente dell’Acea ATO5. A Patrizi viene chiesto di convocare i sindaci. Le associazioni sono pronte a denunciare lo stesso Patrizi se quest’ultimo non darà il via libera a quanto almeno 31 sindaci stanno rivendicando: la risoluzione del contratto con Acea. Il comunicato del Coordinamento Acqua Pubblica è deciso:

La richiesta di convocazione dell’Assemblea dei Sindaci con all’o.d.g. la discussione della risoluzione contrattuale ACEA in base all’art. 34 della convenzione di gestione:
– era stata inoltrata via fax in data 15 giugno 2013 e sottoscritta da 31 sindaci membri dell’AATO5;
– in data 17 giugno 2013 veniva consegnata formalmente presso il palazzo della Provincia di Frosinone.
Tale richiesta di “convocazione urgente” era stata inoltrata ai sensi dell’art. 6, comma 8 della Convenzione di Cooperazione e andava rispettata.
C’è stata l’Assemblea dei Sindaci del 18 giugno 2013 con unico punto all’o.d.g., “la nuova definizione dei membri della consulta d’ambito”. Puntualmente l’Assemblea non ha raggiunto il numero legale, anche se si trattava solo di poltrone, segno evidente che sono “poltrone che scottano”.
In quella occasione, però, altri sindaci, che si aggiungono ai 31 primi firmatari, hanno sottoscritto la richiesta di convocazione urgente dell’Assemblea.
In questa Assemblea Patrizi ha superato i limiti politico-legali del proprio mandato, rasentando atteggiamenti fuori della normale pratica democratica. Intanto, gravissimo, aveva tentato di escludere i cittadini, i comitati e le associazioni, poi ha riconvocato l’Assemblea per il 25 giugno 2013, senza tener conto della suddetta richiesta. Quindi ha minacciato i sindaci di commissariarli tutti. Poi ha comunicato che la Provincia, cioè l’Autorità d’Ambito, non avrebbe fatto nulla per impugnare la scandalosa determinazione del Commissario Dell’OSTE che, dopo tutto quello che i cittadini hanno patito in questi anni, vuole regalare ad ACEA 75 milioni di euro prelevandoli dalle tasche vuote degli utenti.
Stanchi della inerzia della politica, sfiduciati dal comportamento di molti sindaci, sicuri che questa vicenda la possono risolvere solo i cittadini, abbiamo formalizzato una diffida circostanziata a Patrizi, inviandola per conoscenza al Prefetto Soldà.
In essa abbiamo avvertito che in caso di reiterata omissione verranno investite le Autorità competenti per l’accertamento degli eventuali reati di cui agli articoli 328 e 323 del CP, oltre che per gli eventuali danni che da tali omissioni potranno derivare per gli utenti del territorio dell’ATO5.

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