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Crisi Frosinone-Anagni, convocato tavolo al Mise

E’ stato convocato per lunedì dal Ministero dello Sviluppo Economico – che ha accolto la richiesta del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – l’incontro istituzionale in cui si discuteranno i termini dell’Accordo di Programma per il rilancio economico ed occupazionale del Sistema Locale del Lavoro (SLL) di Frosinone-Anagni (31 comuni della provincia). Passi fondamentali per un territorio colpito da una pesante crisi industriale, aggravata dal fallimento della ex Vdc di Anagni, che può trovare una soluzione solo attraverso un profondo processo di riorganizzazione e riconversione produttiva.
All’incontro prenderanno parte esponenti del Mise, gli assessori regionali al Lavoro Lucia Valente e alle Attività Produttive e Sviluppo Economico Guido Fabiani e tutti gli attori socioeconomici ed istituzionali del territorio. L’obiettivo dell’incontro è arrivare, in tempi brevissimi, alla firma dell’Accordo per il rilancio economico ed occupazionale dell’area sulla base di quattro linee di intervento: accesso al credito, start up di nuove imprese, attrazione di investimenti e incentivi per l’occupazione.
L’Accordo è finalizzato alla salvaguardia e al consolidamento delle imprese del territorio, all’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali ed alla facilitazione al reimpiego dei lavoratori espulsi anche dalla filiera produttiva della ex Vdc Technologies di Anagni, circa 1.100 lavoratori in mobilità dal 15 giugno scorso che potrebbero essere in gran parte ricollocati grazie alle misure che individueranno insieme tutti i soggetti che firmeranno l’Accordo. La Regione Lazio ha chiesto al Ministero una corsia accelerata per giungere il più rapidamente possibile alla firma dell’Accordo, impegnandosi, inoltre, a mettere a disposizione delle realtà che vorranno investire nell’area di crisi le opportunità derivanti dal pieno utilizzo dei fondi di ingegneria finanziaria POR FESR 2007 – 2013.
«La giunta Zingaretti – hanno dichiarato Valente e Fabiani – è impegnata per dare risposte serie e durature alla crisi occupazionale dell’area di Frosinone-Anagni; per creare le condizioni migliori per l’affermazione e il consolidamento di un nuovo modello di sviluppo e poter offrire una prospettiva di crescita e di lavoro ai cittadini e alle imprese della nostra regione. In questo senso riteniamo strategico il ruolo del Ministero, delle istituzioni e delle parti sociali che in questi mesi hanno lavorato in questa direzione».

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