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Deferimenti, cosa rischiano Santoruvo e Ganci

La notizia del deferimento alla Commissione Disciplinare da parte della Procura Federale guidata da Stefano Palazzi ha scosso il Frosinone. Il deferimento di Santoruvo e Ganci era comunque solo questione di ore, tanto più che i due attaccanti a Bari sono stati rinviati a giudizio in un processo penale che avrà inizio tra qualche settimana.
In queste ore i tifosi si stanno domandando quali siano i rischi per i due giocatori. Innanzitutto va precisato che in questa vicenda il Frosinone è del tutto estraneo. Ai due attaccanti vengono mosse delle accuse relative al periodo in cui indossavano rispettivamente le maglie del Bari (sia Santoruvo che Ganci) e della Salernitana (solo Ganci). Si sta parlando di una partita del 2008 e di un’altra del 2009 e in quest’ultimo caso solo Ganci è stato deferito: nessuno dei due all’epoca era ancora un giocatore del Frosinone.
Le due punte sono state deferite per violazione dell’articolo 7, che è il più importante del Codice di Giustizia Sportiva della Federcalcio. La violazione di questo articolo è il “reato” più grave che si possa commettere per quanto riguarda le norme che regolano il calcio. L’articolo 7, infatti, è relativo all’illecito sportivo e all’obbligo di denuncia. E proprio di illecito sportivo sono accusati dal Procuratore Palazzi Santoruvo e Ganci: a quest’ultimo sono state riconosciute le aggravanti “per la pluralità degli illeciti contestati”, essendo stato deferito sia per la partita Bari – Treviso del 2008 che per la gara Salernitana – Bari del 2009.
Cosa rischiano i due giocatori? Per un illecito sportivo la sanzione non è inferiore all’inibizione o alla squalifica per un periodo minimo di tre anni. Va però fatta una precisazione. Nel linguaggio della giustizia sportiva un deferimento equivale al rinvio a giudizio relativo alla giustizia ordinaria. In questo momento per i due giocatori vale, insomma, la presunzione d’innocenza, con il processo sportivo che avrà due gradi di giudizio: il primo grado davanti alla Commissione Disciplinare e l’appello dinanzi alla Corte di Giustizia Federale. Per i tempi ci vorrà almeno un mese e mezzo: solo a fine luglio si avranno le sentenze definitive. (Gabriele Margani)

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