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Direttori Asl, saranno giudicati con le pagelle

Per essere riconfermati alla guida di Asl e Aziende ospedaliere non basterà far quadrare i conti, ma bisognerà dimostrare di aver intrapreso con decisione la strada di un sostanziale e misurabile miglioramento del servizio di assistenza erogato ai cittadini. Lo riferisce in una nota la Regione Lazio.
Le Asl e gli ospedali sono stati chiamati a perseguire criteri di  correttezza gestionale, oculato uso delle risorse, legalità, imparzialità, trasparenza, fedele e completa applicazione delle direttive e disposizioni regionali, con particolare riferimento all’equilibrio di bilancio.
Confermato il divieto di procedere ad assunzioni in deroga senza il preventivo via libera della Regione, cosi come il divieto di procedere a gare, sopra o sotto soglia, senza il preventivo assenso delle strutture commissariali. La griglia degli obiettivi, in particolare quelli di esito, è calato sulle realtà dei singoli ospedali.
Complessivamente per superare l’esame i direttori generali dovranno realizzare 70 punti su 100. Insomma, senza il 7 in pagella l’incarico non viene rinnovato, in compenso però raggiungere gli obiettivi dà diritto ad un premio di produttività pari al 7%.

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