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Festival Francesco Alviti, 11 serate di grande musica

Sarà il Coro del Club Alpino Italiano, diretto da Giuseppina Antonucci, a dare il via alla V edizione del Festival Francesco Alviti, martedì prossimo, in piazza San Giovanni a Ceccano. Undici serate di musica che gli amici di Francesco hanno fortemente voluto per ricordare il giovane percussionista, scomparso il 23 febbraio 2009 dopo aver coraggiosamente lottato contro un male troppo crudele. La musica era stata la vita di Francesco, con la musica aveva costituito un magnifica rete di amicizie che ora riverberano tutte nelle serate del Festival, vero incontro nel nome dei giovani che vogliono vivere.
In piazza San Giovanni si avvicenderanno oltre 500 artisti, in gran parte giovani musicisti, anche molto giovani, come quelli della Banda Giovanile di Ceccano, diretta da Adamo Bartolini, che sarà di scena mercoledì. Il giorno successivo, il 27, il Festival ospiterà l’Orchestra di fiati Città di Ferentino, uno dei complessi più autorevoli del nostro territorio, diretta da Alessandro Celardi. L’orchestra sta concludendo la sua preparazione per il Campionato Mondiale di Kerkrade in Olanda e al Festival presenterà il programma che verrà eseguito nei Paesi Bassi. Venerdì prossimo l’Ensemble di percussioni del Conservatorio Licinio Refice, diretto da Antonio Caggiano, presenterà un evento eccezionale: l’opera Drumming di Steve Reich, in prima esecuzione in Italia in questo secolo. Si tratta di una delle più importanti composizioni dedicate alle percussioni nella musica contemporanea: concerto da non perdere assolutamente. Nella stessa serata saranno premiati i vincitori del III concorso per percussionisti, intitolato a Francesco Alviti.
Un giorno di pausa e poi, domenica 30, spazio all’opera lirica. L’Orchestra Sinfonica Francesco Alviti, nata proprio sull’onda emotiva della morte del giovane percussionista, e il Coro Josquin Des Pres, diretti da Mauro Gizzi, presenteranno Di tanti palpiti: Serata Verdi, un itinerario nel melodramma italiano, nel bicentenario della nascita del grande compositore di Roncole, alla ricerca degli elementi costitutivi dell’opera lirica: soli, coro, orchestra, pianisti, tutti per un programma di cori ed arie verdiane per festeggiare insieme l’attività del Concentus Musicus Fabraternus Josquin Des Pres. Il Festival proseguirà  quindi con il rock classico degli Ika brothers, di scena il 1 luglio, seguiti poi, il 2 luglio, da un’altra serata dedicata alle percussioni con The Cescko’s drum circle, un quartetto di percussioni, insieme alla classe del Conservatorio del M° Carlo Di Blasi. Seguiranno, il 3 luglio, la Banda Giovanile di Ferentino, diretta da Luigi Bartolini e il 4 luglio la Amaseno harmony Show Band, diretta da Natalino Como. Quindi le due ultime serate dedicate alle bande: il 5 quella di Ceccano, diretta da Adamo Bartolini, e il 7 quella di Villa Santo Stefano, sotto la guida di Luigi Bartolini. Tutti concerti avranno inizio alle 21:30 in piazza San Giovanni a Ceccano.

Grazie a Pietro Alviti per la gentile concessione del materiale fotografico.

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