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Fondazione Mastroianni, nuovo direttore artistico

«La scelta, condivisa con il Consiglio d’Amministrazione, è ricaduta su una studiosa, che opera con passione e coraggio, particolarmente consapevole del ruolo fondamentale della cultura come fattore strategico per il rilancio economico della provincia di Frosinone nel periodo di crisi che stiamo vivendo». Con queste parole Antonio Abbate, presidente della Fondazione Mastroianni, ha presentato Lisa Della Volpe (nella foto), nuovo direttore artistico, sul quale il CdA punta per dare compitezza alle linee strategiche dell’Ente. Lisa Della Volpe, nata a Frosinone, laureata in Storia dell’arte moderna con il professor Maurizio Calvesi, si occupa da anni di valorizzazione del patrimonio culturale in qualità di curatrice e coordinatrice scientifica di importanti mostre ed è autrice di articoli e di saggi. «Sono felice e orgogliosa di questa nomina – ha dichiarato Lisa Della Volpe – di cui ringrazio sia il presidente Abbate, sia il CdA della Fondazione. È per me come un ritorno al passato, in cui il Monumento ai Caduti realizzato da Umberto Mastroianni per il Comune di Frosinone era rappresentazione emblematica nell’immaginario di una bambina quale ero all’inaugurazione. Lo scultore era ed è per me un gigante e quel monumento era lì a ricordarmi una parte di storia di cui anche io facevo parte e alla quale ognuno di noi poteva dare una interpretazione personale, riflettendo, ponendosi domande. Cercando le risposte, inevitabilmente ci appropriamo del monumento come di ogni altro oggetto artistico. Quasi ogni giorno passavo lungo quella curva di viale Mazzini. Quelle forme, la materia, il colore, pervadono lo spazio della città. Come ci ha insegnato Antonio Paolucci, il patrimonio culturale italiano ha come caratteristica distintiva la pervasività. È presente in ogni luogo e pervade ogni aspetto della vita di ognuno di noi. Ci ricorda cosa siamo e ci invita a conoscere, ad amare».
«Sono convinta – ha aggiunto la Della Volpe – che si può tutelare e valorizzare solo ciò che si ama e l’amore è legato indissolubilmente alla conoscenza. Tra i compiti della Fondazione Mastroianni c’è la ricerca, che attraverso iniziative, convegni e mostre, può e deve produrre conoscenza condivisa e rendere il Castello di Ladislao un luogo inclusivo, polo culturale di incontro, riflessione e dibattito. Voglio rivolgere i miei complimenti al presidente Abbate, autorevole guida della Fondazione, e al CdA che, con tanta tenacia e costanza, lavorano credendo fortemente nel ruolo centrale della Fondazione Mastroianni come fattore di crescita culturale della provincia di Frosinone; capace di cogliere i bisogni culturali spesso inespressi e di attrarre il pubblico sempre più attento ed esigente, con iniziative di successo. I risultati già ottenuti dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta e lungo questa direttrice si potranno costruire e sviluppare nuove opportunità».

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