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Frosinone, il programma della festa per i Patroni

Una settimana di festeggiamenti in onore dei Santi Patroni Silverio e Ormisda. Un programma ricchissimo quello allestito dall’amministrazione comunale di Frosinone per la festa più attesa dell’anno dalla comunità frusinate. Si partirà giovedì alle 21 con il “Concerto per Archi” a cura del Conservatorio di Musica Licinio Refice in piazza Sant’Ormisda. Il giorno successivo alle 21 “Concerto Pop” sempre a cura del Conservatorio di Musica Licinio Refice in piazza Madonna della Neve. Sabato, alle 11:30, alla Villa Comunale presentazione del simbolo Città di Frosinone “La Torre della Pace” in onore dei Santi Patroni (il simbolo mette in stretta connessione i due Patroni della città che furono anche papi) a cura dell’Accademia di Belle Arti, con la presenza di sua Eccellenza il Vescovo Monsignor Ambrogio Spreafico. Un’iniziativa unica nel suo genere, volta a riscoprire le origini e l’identità della comunità frusinate, con l’esaltazione della vita di due papi che rappresentano il simbolo del ponte tra la chiesa d’Occidente e quella orientale.
Martedì sul sagrato della Sacra Famiglia nel quartiere Scalo “Concerto per ottoni”, con musiche da film, danze barocche ed altre a cura del Conservatorio di Musica Licinio Refice. Mercoledì in piazzale Vittorio Veneto alle 21 la rappresentazione tetrale “Metamorphoseon” dall’opera di Ovidio, con costumi e scenografie a cura dell’Accademia di Belle Arti. Giovedì sarà il momento delle cerimonie religiose con le celebrazioni delle sante Messe alle 9 e alle 11, poi alle 19 solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eccellenza il Vescovo Monsignor Ambrogio Spreafico e alle 20 il momento più toccante con la solenne Processione per le vie del centro. Infine, in serata in piazza VI Dicembre alle 21 concerto del gruppo “The Gloves”, alle 22:30 la performance dell’artista Biagio Izzo e alle 24 gran finale con i fuochi pirotecnici.
«Stiamo proseguendo – ha detto il sindaco Nicola Ottaviani – il percorso, iniziato lo scorso anno, con il Conservatorio di Musica e l’Accademia di Belle Arti per onorare i nostri due papi concittadini, dando un segnale tangibile dell’investimento sulla cultura e sulle tradizioni locali. La presentazione del simbolo “La Torre della Pace” rappresenta la prima tappa per il recupero dell’autentica identità del frusinate, attraverso  la sintesi di valori e profili laici e religiosi».
«L’amministrazione comunale ha allestito un nutrito programma – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Gianpiero Fabrizi – per la festa più sentita dai frusinati. Quest’anno in particolare abbiamo voluto dare spazio a molteplici  forme artistiche e musicali coinvolgendo le diverse zone della città. Sono sicuro che il nostro sforzo sarà premiato e sarà di certo una grande festa popolare con la nostra gente fortemente orgogliosa delle proprie radici e della propria storia, consapevole dell’appartenenza ad una comunità laboriosa, coesa e solidale». (Ufficio Stampa Comune di Frosinone)

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