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Frosinone, presentazione della Torre della Pace

Sale l’attesa per la presentazione del prototipo della “Torre della Pace”. Domani mattina, infatti, alle 11:30, all’interno della Villa Comunale di Frosinone, alla presenza delle più alte autorità politiche, religiose e civili, il sindaco Nicola Ottaviani, il Vescovo della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino Monsignor Ambrogio Spreafico, il presidente dell’Accademia di Belle Arti Remo Costantini e il direttore della stessa Accademia Luigi Fiorletta illustreranno la genesi, l’evoluzione, la simbologia e il futuro dell’opera.
L’amministrazione comunale, per onorare al meglio la memoria dei Santi Patroni Ormisda e Silverio, con la preziosa collaborazione dell’Accademia di Belle Arti, ha promosso, infatti, la realizzazione della “Torre della Pace”, così denominata perché trae ispirazione dalle opere compiute in vita dai due papi frusinati. Ormisda si spese per la riorganizzazione della vita cristiana in Africa, sconvolta dall’invasione dei Vandali, e organizzò quella di Spagna, successivamente alla conversione dei Visigoti. La sua formula di fede costituì, per secoli, un punto di riferimento imprescindibile per la vita della Chiesa. Silverio fu martire dell’ortodossia cattolica.
Sulla scia dell’esempio dei due illustri frusinati, da Frosinone si vuole lanciare un messaggio di pace, concordia e coesione sociale, pietre miliari nei tempi bui e difficili della storia, come quelli che, in parte, stiamo attualmente vivendo. Il simbolo così ideato, oltre a costituire un lavoro artistico di assoluta rilevanza, contribuirà alla crescita culturale ed identitaria dell’intera comunità del capoluogo, coniugando la sensibilità laica con quella della tradizione religiosa.
«L’amministrazione comunale – ha detto il sindaco Nicola Ottaviani – sta portando avanti progetti culturali importanti e qualificanti per l’intero territorio, che possono costituire un notevole veicolo promozionale non solo dell’immagine della nostra città e della nostra provincia, ma anche del turismo e dei settori economici che ruotano attorno ai fattori identitari della Ciociaria. Il nostro obiettivo è quello di esaltare i valori di un territorio ingiustamente rimasto fermo per troppi anni e ingenerosamente dileggiato fuori dai confini provinciali. La Torre della Pace rappresenta, in questo senso, l’esempio lampante della valorizzazione e della riscoperta delle nostre nobili origini e della nostre tradizioni storiche». (Ufficio Stampa Comune di Frosinone)

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