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Giannitti: «Il Frosinone deve essere in prima fascia»

E’ stato il giorno di Marco Giannitti. Il nuovo direttore sportivo del Frosinone è stato presentato nella sede di Frosinone della Humangest, l’agenzia per il lavoro che a partire dalla prossima stagione sarà partner della società giallazzurra. Alla presenza del direttore generale canarino Ernesto Salvini e dell’amministratore delegato della Humangest Paolo De Vincentis, Giannitti si è fatto conoscere alla stampa in quello che è stato il giorno della sua investitura nel nuovo ruolo.
Il neo diesse ha parlato dei progetti, delle ambizioni personali che coincidono con quelle della società e ha lasciato trapelare qualcosa circa le strategie del calciomercato del Frosinone. Prima, però, ha parlato Salvini, che ha chiarito i motivi che hanno portato alla scelta di Giannitti. «Era stata raggiunta una fase di stallo – ha esordito Salvini -, una situazione nella quale era necessario cambiare qualcosa. Proseguire sulla stessa strada non era opportuno, serviva una spinta in più. Il presidente Stirpe poteva scegliere un profilo basso e, invece, ha voluto dare nuova linfa di idee al Frosinone e si è arrivati alla scelta di Giannitti».
E’ stata poi la volta dello stesso direttore sportivo: «Sono molto contento di essere stato scelto, è una cosa che mi gratifica. Ho conosciuto il presidente Stirpe tre anni fa e mi piacque il modo con cui si approcciò a me. Sono felice che dopo tanto tempo si sia ricordato di quell’incontro e mi abbia voluto a Frosinone. Spero di dare le giuste soddisfazioni alla città».
Prima che Giannitti rispondesse alle domande dei cronisti, ha preso la parola di nuovo Salvini per spiegare la situazione sul futuro di Meluso. «L’intenzione è quella di tenere con noi Mauro e affidargli altri incarichi. Non vogliamo arrivare a un divorzio. Ci siamo presi un po’ di tempo per capire, sia noi che lui, quale sia la soluzione migliore. Agli occhi di qualcuno può sembrare una situazione particolare, a me invece sembra normalissima».
Di nuovo Giannitti, sul Frosinone innanzitutto. «A livello nazionale questa è una realtà importantissima. In Lega Pro viene considerata la squadra da battere. Non posso promettere che da qui ai prossimi dieci anni vinceremo sempre, però, per l’importanza del club e per la sua storia recente, il Frosinone deve essere una squadra di prima fascia. Indipendentemente dalle risorse economiche a disposizione, si dovrà trattare di una formazione importante».
Poi Giannitti è passato alle strategie sul mercato, affermando apertamente cosa serve al Frosinone. «L’attacco è la cosa più importante. Dovremo cercare di prendere un bomber, perché i numeri dicono che il Frosinone non ha fatto molti gol. Ciofani? E’ il nostro obiettivo principale, ma è una trattativa difficile. Cercheremo di aggirare l’ostacolo dell’elevato ingaggio. Se Ciofani arriverà, i tifosi dovranno comprendere che si sarà trattato di un gran colpo. Oltre l’attaccante, servono un terzino destro e uno sinistro. Frara, Zappino e Blanchard sono giocatori importanti, è normale che siano ambiti: cercheremo di trattenerli. Sui calciatori in scadenza stiamo valutando le singole situazioni, non abbiamo ancora preso delle decisioni ma lo faremo nel giro di due o tre giorni. A centrocampo considero Gucher un giocatore importante, voglio capire perché negli ultimi due anni si sia un po’ smarrito. Gori e Frabotta sono giovani attesi dal salto di qualità». I tifosi stiano tranquilli, Ciofani verrà annunciato all’apertura del calciomercato il prossimo lunedì.
Giannitti ha poi spiegato come lavorerà. «Il Frosinone deve essere una società che valuti il calcio a 360°. Occorre cambiare scenario, incrementare un lavoro di scouting. Portare avanti, insomma, un progetto tecnico diverso. Starò poco dietro la scrivania. Girerò, invece, l’Italia e l’estero alla ricerca di quei calciatori che possano fare al caso nostro. Il Frosinone deve diventare una vera e propria azienda calcistica».
Infine, Giannitti ha parlato dell’ambiente e di cosa si aspetta dalla squadra nel rapporto coi tifosi. «Se riuscissimo a creare una giusta sintonia tra società, squadra e pubblico potremmo fare cose importanti. I tifosi sanno quanto sia importante il loro contributo, però starà a noi cercare di ridare entusiasmo. E’ un compito, questo, che spetta a me e alla squadra. I giocatori dovranno prendersi delle responsabilità e portare il Frosinone dove merita». (Gabriele Margani)

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