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La Battaglia di Montecassino in un’opera unica

Grande attesa per la prima mondiale dell’opera drammatica in tre atti The Juniper Passion. Venerdì alle 21, infatti, l’opera del compositore neozelandese Michael F. Williams sarà eseguita dal vivo, con una coproduzione senza precedenti tra Nuova Zelanda ed Italia, nel Teatro Romano di Cassino, sede ideale per la rappresentazione di un’opera che racconta gli avvenimenti della Battaglia di Montecassino. L’evento rappresenta anche la prima volta di un’opera neozelandese in Italia. Straordinario il cast di interpreti composto da artisti di entrambi i Paesi: i neozelandesi Stephanie Acraman, Lilia Carpenelli, Julia Booth, James Ioelu, Joe Beckwith, David Griffiths, Pati Amitai ed otto elementi della compagnia di danza contemporanea maori The Juniper Passion Dance Company si aggiungono agli italiani Alessandro Luciano, tenore, Alessio Potestio, baritono, e all’Orchestra del Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone diretta dal M° Marco Attura con la supervisione musicale del M° Antonio D’Antò, direttore dello stesso conservatorio. La regia è affidata a John G. Davies, autore del libretto.
A metà tra classico e contemporaneo, la rappresentazione dell’opera di Williams mescola coreografie suggestive, moderni effetti sonori digitali e strumenti a percussione con gli strumenti classici al fine di creare una sinergia tra passato e modernità, unendo idealmente ed artisticamente il vissuto della vecchia Europa alla giovane storia neozelandese.
Spaziando tra i paesaggi malinconici della Nuova Zelanda ed il cimitero di guerra di Montecassino, il libretto dell’opera rievoca la battaglia del 1944 combattuta, durante la Seconda Guerra Mondiale, dalle forze Alleate con lo scopo di oltrepassare la Linea Gustav; un evento significativo per la storia della Nuova Zelanda che costò la vita a 343 neozelandesi. Le vicende narrate, che si alternano tra il 1944 e il 1960, sono un’occasione per rileggere quelle pagine tragiche della nostra storia recente, gettando luce su particolari poco conosciuti di quella battaglia in cui i neozelandesi ebbero un ruolo di primo piano. Molti e complessi gli spunti di riflessione in un’opera imponente e dal grande impatto scenico, un’opera in grado di sovrapporre alla ricostruzione storica un piano letterario e narrativo di fantasia ed un livello di analisi di tipo filosofico, mettendo a confronto visioni ed approcci diversi alla vita, alla storia ed alla morte.
La produzione neozelandese ed italiana è stata sviluppata da una squadra di tecnici ed artisti di livello internazionale, tra cui Wayne Laird che ha curato l’audio, Moss Patterson e Juniper dancers le coreografie, Mike Knapp il light design, John Parker le scenografie, Sean Castles i video, Valeriano Bottini l’organizzazione e la produzione italiana, mentre Christine Hamp ha realizzato la traduzione del libretto.
Una proposta eccezionale, quindi, sia a livello artistico sia a livello organizzativo; un tour autoprodotto, che in Italia, dopo la prima assoluta al Teatro Romano di Cassino, farà tappa a Roma, martedì 25 giugno alle 18:30, presso l’Aula magna della Sapienza Università di Roma e si chiuderà mercoledì 26 giugno alle 21 al Museo delle Navi Romane di Nemi. Immane il dispendio di energie creative ed organizzative per una coproduzione di assoluta innovazione e qualità tra Juniper Production Limited e Associazione Culturale Colle Ionci, con la collaborazione del Conservatorio di Musica “Licinio Refice”, del Comune di Cassino, dell’Ambasciata della Nuova Zelanda, della Waikato University, dello Unitec Institute of Tecnology, della Sapienza Università di Roma, della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, del Comune di Genzano di Roma e del Comune di Nemi.

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