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No delle associazioni alla chiusura della saletta Biondi

Le associazioni e i comitati cittadini di Frosinone contro la chiusura della saletta “Biondi”. E’ ferma la risposta nei confronti del Comune di Frosinone che ha deciso di chiudere i locali in Corso della Repubblica della galleria comunale “Ernesto Biondi”, conosciuta più comunemente come “saletta”. Le associazioni hanno sottoscritto un documento inviato al Comune di Frosinone. Fino a questo momento il comunicato è stato firmato da: Consulta delle associazioni del Capoluogo, Centro Intervento Arte Pubblica e Popolare, Associazione didattica Forming – onlus, Art Qube performing arts, Associazione Il Ponte, Osservatorio Peppino Impastato, Associazione Saturnia Tellus, Fondazione Gianluigi e Stefano Proia, Associazione culturale Doubleface, Associazione di Volontariato Frosinone Bella e Brutta, Coordinamento di Frosinone Salviamo il paesaggio. Questo il testo del documento:

Dopo la chiusura, pochi mesi dopo la sua apertura, dell’ex mattatoio (costato un sacco di soldi), la chiusura, per inagibilità, della sala conferenze della biblioteca “Norberto Turriziani” e la decisione, da parte del Comune, di chiedere somme esorbitanti per l’utilizzo degli spazi espositivi della Villa Comunale, sembrava che le sorti della cultura, nella nostra città, non potessero diventare più cupe.
Ed invece l’attuale giunta comunale ha dimostrato che al peggio non c’è mai fine, annunciando la morte anche della saletta “Biondi” (in Corso della Repubblica, sotto i portici), dove, fino a qualche mese fa, pur con notevoli difficoltà logistiche (in primis l’umidità del locale), gli artisti, frusinati e non, anche poco abbienti, potevano esporre, con un modesto contributo al Comune, le loro opere.
Pur consapevoli delle difficoltà economiche del momento, non riusciamo ad accettare l’idea che l’amministrazione comunale non sia in grado di mantenere questa, modesta per dimensioni, struttura, per come è nata e per dove è collocata naturalmente destinata ad ospitare mostre.
Chiediamo pertanto che il sindaco Ottaviani, dimostrando tutta la sua profonda sensibilità per la cultura e l’arte, rimetta immediatamente la saletta “Biondi” a disposizione degli artisti singoli e delle associazioni, con le stesse modalità finora seguite.

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